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Un uomo di trentatré anni è stato denunciato dopo che, armato di un'accetta, ha distrutto la tomba del padre per poi darsi alla fuga. L'episodio è avvenuto nel cimitero comunale di Priverno, in provincia di Latina, dove la scena ha lasciato allibiti i presenti che si erano recati per un momento di raccoglimento di fronte alla tomba dei loro cari, per portare un fiore o un saluto. Evidentemente neanche la morte ha riconciliato l'uomo con la figura paterna, tanto da fare irruzione nel campo santo e dando in escandescenze cominciare a colpire il monumento funebre con l'ascia, che è stata successivamente sequestrata dai carabinieri intervenuti sul posto.

L'uomo soffre di disturbi psichici

I militari della stazione locale hanno ricostruito quanto era accaduto dopo l'allarme lanciato dal custode del cimitero, e hanno denunciato per vilipendio di tomba l'uomo dopo averlo identificato. Da quanto si apprende però sarebbe ancora irrintracciabile. L'uomo non è nuovo a scatti d'ira tanto spettacolari e violenti, e soffrirebbe di disturbi psichici andati via via peggiorando negli ultimi anni, in particolare dopo che è venuta a mancare la sorella.