La lite, poi i colpi col mattarello: così Francesco Oliveto ha ucciso la madre e nascosto il cadavere

Si chiamava Vittoria Maria Rosa De Donato la donna di 78 anni uccisa dal figlio nella sua abitazione a via di Macchiagodena a Roma, al Villaggio Prenestino. Lui, Francesco Oliveto, aveva nascosto il cadavere in cantina, sotto un cumulo di mattoni e cemento. Ai vicini e alle persone che chiedevano di lei, diceva che era partita, e che per quello non si vedeva in giro. Una versione che però ha insospettito le vicine di casa, alle quali non rispondeva al telefono: un fatto insolito per lei, che in genere si spostava sì in Basilicata, di dove era originaria, ma senza interrompere i contatti con l'esterno. Il figlio, interpellato dai carabinieri, non ha provato a negare: ha detto di aver spinto la madre dopo una lite, di averle fatto sbattere la testae. di averla finita con un mattarello. Perché abbiano litigato e se c'erano degli attriti, ancora non è chiaro.
Secondo le prime informazioni Francesco Oliveto ha ucciso la madre qualche giorno fa, presumibilmente lo scorso 29 maggio. Sentito a lungo dai carabinieri, ha ammesso il delitto, ma al momento nulla è trapelato circa il movente che lo ha spinto a uccidere la donna. I vicini lo hanno descritto come un tipo silenzioso e solitario, con poche amicizie e legami, ma finora nulla aveva fatto pensare ci fossero attriti gravi con la madre. Oliveto, una persone non nota alle forze dell'ordine e privo di precedenti penali, viveva con la donna, con la quale condivideva da sempre quell'abitazione.
La mattina del 29 maggio i vicini hanno dichiarato di aver sentito forti rumori provenire dall'abitazione, ma di non aver pensato a una tragedia in corso. Quando non sono più riusciti a mettersi in contatto con De Donato hanno chiamato i carabinieri, denunciandone la scomparsa. Il corpo, che aveva cominciato a decomporsi, è stato trovato nella cantina. Oliveto è stato arrestato, mentre sulla salma della donna è stata disposta l'autopsia.