La gattina Rosi stuprata a Tor Tre Teste è stata dimessa: è a casa con la sua nuova famiglia

È stata dimessa ed è tornata a casa con il suo nuovo proprietario, un volontario. Lieto fine per la gattina Rosi, dopo un tremendo incubo una vita felice la aspetta, rosea come il suo nome. Dopo un mese di cure e un percorso intenso la micia è uscita dalla clinica Centro Veterinario Specialistico di Roma, dove si trovava ricoverata da settimane. Rosi è stata trovata in gravissime condizioni vicino al Parco di Tor Tre Teste, con ferite compatibili con una violenza sessuale.
Ad annunciare la bella notizia è il veterinario Andrea De Dominicis, attraverso un video pubblicato sui social network: "Finalmente dopo un mese di lotta continua Rosi torna a casa" spiega il veterinario. Per la gattina però non è ancora finita: "Seguirà sicuramente un protocollo terapeutico adeguato per lei e dei controlli seriali finalizzati a constatare che questo quadro di stabilità clinica, che ci permette di dimetterla oggi permane nel tempo" chiarisce De Dominicis.
Rosi è arrivata alla clinica CVS di Roma in condizioni molto critiche. Grazie all'intervento dei veterinari che l'hanno presa in cura e costantemente monitorata ha registrato un progressivo miglioramento, che ne ha consentito oggi la dimissione. Il suo recupero proseguirà in un ambiente più tranquillo, seguendo il percorso terapeutico indicato dai veterinari e con controlli periodici già programmati.
A seguire la vicenda di Rosi LNDC Animal Protection Sezione Ostia, Enpa Roma e il delegato all’Ambiente della Città metropolitana di Roma Rocco Ferraro, che si sono attivati, presentando un esposto alle forze dell'ordine. "Una storia drammatica che si conclude con il lieto fine. Rosi ha finalmente una famiglia e vivrà il resto della sua vita serena, dimenticando questa brutta avventura" commenta il consigliere Ferraro. "Noi però non molleremo e chiederemo giustizia per Rosi, per fare in modo che gesti criminali come questi non si ripetano più". "Finalmente è arrivata la notizia che tutti noi speravamo – commenta Emanuela Bignami, presidente di LNDC Sezione Ostia – Nonostante tutto quello che ha passato questa micina, nonostante quanto ha rischiato, perché la stavamo perdendo, alla fine ce l'ha fatta".
Nessuna notizia ancora sui responsabili della violenza, fa sapere Bignami: "Non abbiamo saputo più nulla, non sappiamo se le indagini stanno andando avanti oppure no e non c'è ancora un nome, ma ha vinto il bene. Ringrazio tutti per l'amore che hanno dimostrato a Rosi, aspettiamo di vederla a casa". Rosi è pronta a ricevere tutto l'amore che merita dalla sua nuova famiglia che se ne prenderà cura, ma resta ancora impunito chi le ha fatto del male, ad oggi non individuato.