Due uomini di 28 e 42 anni sono stati arrestati con l'accusa di aver drogato, tentato di violentare, picchiato e rapinato un quarantaquattrenne all'interno di un bed & breakfast in zona Appio all'inizio del mese di novembre. A convalidare la misura di custodia cautelare in carcere il giudice delle indagini preliminari. I due uomini hanno adescato la loro vittima disegnata tramite una chat, dandole appuntamento in un locale. Da qui il terzetto si è spostato nella camera della struttura ricettiva, dove i due hanno indotto il malcapitato a bere ancora e l'hanno drogato tentando di convincerlo ad avere rapporti sessuali. Di fronte al suo fermo diniego e alle sue urla, per paura di essere scoperti, l'hanno prima malmenato e poi rapinato, prima di darsi alla fuga con il suo smartphone ed i suoi soldi.

I due aggressori arrestati grazie a un dipendente del B&B

Fondamentale è stato il ruolo di uno dei dipendenti che, dando appuntamento ai due uomini in un bar della zona, gli ha attirati nella trappola dove li aspettavano le forze dell'ordine. La vittima dell'aggressione, sotto choc e profondamente traumatizzata dall'incubo appena vissuto, ha denunciato l'accaduto, raccontando alle forze dell'ordine cosa le era capitato e riconoscendo immediatamente i due uomini. Scappando dai suoi aggressori si è rivolto agli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti, che hanno subito chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112 e chiesto l'intervento di un'ambulanza. L'uomo, trasportato in ospedale per essere medicato, è stato dimesso con una prognosi di due settimane, per le lesioni riportate.

Sequestrata droga dello stupro, cocaina e ketamina

Quando gli agenti del Distretto San Giovanni, diretto da Mauro Baroni, in collaborazione con gli agenti del commissariato Appio Nuovo, hanno fatto irruzione nella camera del B&B dove si è consumata la violenza hanno rinvenuto assieme alla GHB, una sostanza conosciuta anche come la droga dello stupro, anche cocaina e ketamina. Tutto lo stupefacente è stato sequestrato e del possesso dovranno ora rispondere i due arrestati che sono stati tradotti in carcere, uno a Rebibbia, l'altro a Frosinone.