video suggerito
video suggerito

Investita all’asilo, Lavinia da 8 anni in stato vegetativo: Cassazione conferma condanna per la maestra

Investita all’asilo a 18 mesi, da quel momento la piccola Lavinia si trova in stato vegetativo: rigettato il ricordo della maestra accusata di abbandono di minori. “La vera persona condannata per sempre è nostra figlia”, dicono i genitori.
A cura di Beatrice Tominic
0 CONDIVISIONI
La piccola Lavinia oggi.
La piccola Lavinia oggi.

La Cassazione ha rigettato la richiesta di ricorso della maestra condannata per il caso della piccola Lavinia, investita da un'automobile mentre si trovava all'asilo nell'agosto del 2018. Per lei definitiva la condanna di primo grado, già confermata in secondo, pari a due anni e sei mesi di reclusione per lesioni personali colpose e abbandono di minore. Inoltre, come appreso da Fanpage.it, la Cassazione condanna la maestra anche alle spese processuali e alla refusione delle spese di difesa e rappresentanza sostentute dalle parti civili, che liquida in € 6380, oltre agli accessori di legge.

La bimba si trovava sola in cortile, mentre la maestra era già rientrata in classe insieme agli altri bambini quando un'automobile ha varcato il cancello ed è entrata. Alla guida, la mamma di un compagno dell'asilo della piccola che, però, non è riuscito a vedere la bimba e l'ha investita.

Per la bambina non c'è stato niente da fare: da quel momento vive in stato vegetativo di minima coscienza ed assistita 24 ore su 24 da medici, infermieri, terapisti e famiglia sotto la supervisione della ASL di Velletri e dell'ospedale Bambino Gesù. Sul caso è stato aperto un lungo procedimento processuale che ha subito, col passare degli anni, anche ritardi e rallentamenti: da una parte dovuti al blocco per il coronavirus, dall'altra legate alla salute di una delle due imputate, in stato interessante.

Nonostante gli stop, il processo è andato avanti, superando il secondo grado: la sentenza è stata emessa dalla Corte d'Appello a Roma giovedì 27 marzo 2025. La donna che ha investito con l'auto la piccola Lavinia è stata condannata a un anno per lesioni colpose stradali gravi. Per la maestra, invece, a questo reato si aggiunge anche quello di abbandono di minori a due anni e sei mesi. È stata proprio la maestra a ricorrere alla Cassazione. Ma la sua richiesta è stata rigettata.

Le reazioni dopo la decisione in Cassazione, i genitori di Lavinia: "

Non ha tardato ad arrivare il commento dei genitori di Lavinia, Massimo Montebove e Lara Liotta. "Dopo 8 anni di processo, dopo circa 30 udienze, dopo sofferenze e umiliazioni subite nel corso del processo stesso, siamo arrivati oggi alla condanna definitiva per la maestra che si è vista respingere il suo ricorso in Cassazione dopo due sentenze definitive in primo e secondo grado. Per lei due anni e sei mesi di reclusione per lesioni personali colpose e abbandono di minore", fanno sapere immediatamente, non appena appreso la notizia.

Massimo e Lara, i genitori di Lavinia.
Massimo e Lara, i genitori di Lavinia.

"Oltre alla maestra, anche la donna che ha investito Lavinia è stata condannata in secondo grado, ma non ha fatto ricorso in Cassazione – ricordano, prima di precisare – In questa vicenda l'unica, vera persona condannata a vita è nostra figlia Lavinia che era nata sana e che resterà tetraplegica e in stato vegetativo di minima coscienza per sempre. Voglio ricordare che i giudici nei dispositivi delle sentenze hanno scritto nero su bianco che mai le imputate, oggi definitivamente condannate, hanno mostrato segni di pentimento. Vogliamo ringraziare i magistrati per essere arrivati finalmente ad acclarare processualmente la verità dei fatti e vogliamo ringraziare soprattutto il nostro avvocato Cristina Spagnolo per essere stata al nostro fianco fin dal primo momento e per averci sostenuto anche psicologicamente".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views