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Covid 19

Indice Rt sotto quota 1 e rischio moderato: il Lazio resta in zona gialla

Il Lazio rimarrà in zona gialla per un’altra settimana almeno: questo quanto emerge dal consueto monitoraggio settimanale a cura di ISS-Ministero della Salute. L’assessore D’Amato ha tuttavia avvertito: “Il valore RT rimane stabile, ma bisogna fare grande attenzione negli assembramenti del weekend. Se non c’è rigore si fa presto a tornare in zona arancione”.
A cura di Enrico Tata
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Stando a quanto si apprende, l'indice Rt in Italia resta invariato rispetto alla scorsa settimana e si attesta a 0,84. Sulla base del consueto monitoraggio del venerdì a cura dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute non ci sarebbero cambi sostanziali rispetto alla ‘colorazione' delle regioni. L'unico passaggio riguarda la Sardegna, che diventerebbe gialla. Puglia, Sicilia e provincia di Bolzano rimarrebbero invece arancioni. L'Umbria, infine, già arancione, potrebbe anche passare in zona rossa. Le altre regioni, Lazio compreso, rimarrebbero in zona gialla. Per quanto riguarda la regione della Capitale, l'assessore D'Amato ha già annunciato che l'indice Rt è rimasto praticamente invariato e si attesterà (ma ancora non è ufficiale in quanto le tabelle ancora non sono state pubblicate) a 0,73, con la classificazione complessiva del rischio che rimarrebbe ‘moderato'. Tuttavia, sebbene gli indicatori certificheranno numeri da zona gialla, D'Amato ha avvertito: "Il valore RT rimane stabile, ma bisogna fare grande attenzione negli assembramenti del weekend. Se non c’è rigore si fa presto a tornare in zona arancione". Almeno per un'altra settimana, quindi, il Lazio resterà in zona gialla. Occhi puntati, però, sui possibili assembramenti nel fine settimana, per evitare i quali e controllare perciò le vie dello shopping e della movida il prefetto di Roma ha disposto un piano ad hoc.

Le regole della zona gialla da osservare a Roma e nel Lazio

Fino al 15 febbraio gli spostamenti tra regioni sono vietati. Nel Lazio, zona gialla, sono consentiti gli spostamenti su tutto il territorio regionale. I negozi sono aperti tutti i giorni fino alle 21, ma nel fine settimana potranno rimanere aperti soltanto  farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

A Roma e nel Lazio hanno riaperto mostre e musei, ma soltanto nei giorni feriali. Nei fine settimana, infatti, continueranno ad essere chiusi. Possibile gli spostamenti verso le seconde case anche se si trovano all'interno di un'altra regione (e anche se essa si trova in zona arancione o rossa).

Le possibili novità sull'apertura serale dei ristoranti

I ristoranti, queste le regole tuttora in vigore, potranno rimanere aperti per il servizio al tavolo soltanto fino alle ore 18. Dalle 18 in poi consentito il servizio d'asporto e il servizio a domicilio. Per quanto riguarda il servizio d'asporto, quest'ultimo è consentito soltanto fino alle 18 per i bar senza cucina e i minimarket. Sarà possibile effettuarlo fino alle 22 per quanto riguarda bar e pizzerie.

Nelle ultime ore molte regioni e i rappresentanti degli esercenti hanno chiesto di poter aprire i ristoranti anche nelle ore serali. Il Comitato Tecnico Scientifico ha chiarito che "non c’è alcun via libera del Cts alla riapertura della ristorazione nelle zone e negli orari che attualmente ne prevedono la chiusura. Nel verbale della riunione del CTS del 26 gennaio 2021 vi sono indicate, anzi, alcune considerazioni sul rafforzamento delle misure restrittive adeguandole alle caratteristiche strutturali dei locali e alla tipologia del servizio reso". Il Cts, infine, ha rinviato la questione alla decisione del governo. Per il momento, quindi, non sono previsti cambiamenti.

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