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Indagini sul carcere minorile di Casal del Marmo a Roma: “Agenti torturavano i detenuti”

Dieci agenti del carcere minorile di Casal del Marmo sono finiti al centro di un’inchiesta della Procura di Roma: avrebbero aggredito i dentenuti.
A cura di Beatrice Tominic
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Avrebbero torturato e minacciato tredici detenuti tra il mese di febbraio e quello di novembre del 2025 all'istituto penale minorile di Casal del Marmo. Per questa ragione dieci agenti del carcere sono finiti al centro di un'inchiesta della Procura di Roma, indagati a vario titolo: due di loro sono indagati per tortura, cinque per lesioni e tre per falso ideologico in atto pubblico. Per cinque di loro, in particolare, i pm hanno chiesto la sospensione del servizio.

A subire minacce e torture sarebbero tredici giovani detenuti di origine straniera, di età compresa fra i 15 e i 19 anni. A rendere noto i fatti, oltre alle vittime stesse, anche chi in quei mesi operava nel penitenziario, come cappellani, suore, guide spirituali ed educatori. Alcuni, a loro volta, sarebbero stati minacciati, come racconterebbero altri testimoni.

L'inchiesta della Procura di Roma sul carcere minorile

Aggressioni fisiche, violenze verbali, minacce. Un giovane detenuto, dopo mesi trascorsi in silenzio per paura di ritorsioni, avrebbe raccontato di essere stato minacciato con una forbice. Ma questa situazione avrebbe riguardato un gruppo nutrito di detenuti, almeno 13 avrebbero subito angherie da parte dei dieci agenti.

Una volta raccolti questi racconti, è scattata l'inchiesta della pm Rosalia Affinito e del procuratore aggiunto Giuseppe De Falco. Ora i giovani sono chiamati a testimoniare davanti al giudice: oltre alle minacce e alle aggressioni, alcuni di loro hanno raccontato di aver visto gli agenti muoversi per il carcere sotto l'effetto di alcol e droghe, come coca e crack. Da chiarire anche se fossero proprio gli agenti a vendere le sostanze ai giovani ospiti dell'istituto.

Le violenze nel carcere minorile a Roma: le testimonianze

Secondo quanto riportato da la Repubblica, uno dei giovani detenuti sarebbe stato minacciato con un paio di forbici. Altri presi a schiaffi, altri ancora a pugni. "Voleva tagliarmi i testicoli", racconta un ragazzo. "Avevo l'occhio nero e mi hanno portato in infermeria", ricorda un altro. Le loro versioni sarebbero confermate anche dai referti medici che riportano lividi, ferite ed escoriazioni compatibili con quanto riportato dai detenuti. Ora spetta alle indagini chiarire cosa sia accaduto nelle celle.

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