Sono dodici gli indagati per gli incendi sugli autobus verificati nei mesi scorsi. I reati contestati dalla Procura di Roma sono incendio colposo, disastro colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti. A quanto si apprende, nell'inchiesta non sarebbero coinvolti operai addetti alla manutenzione dei mezzi pubblici. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, gli autobus che hanno preso fuoco mettendo a rischio l'incolumità dei passeggeri e dei conducenti, non avrebbero dovuto essere in circolazione dato che già in passato avevano avuto problemi di vario genere. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, le indagini sono durate diversi mesi, e ora sono state chiuse: bisognerà poi vedere se i dodici indagati saranno rinviati a giudizio o meno.

Oltre 20 gli autobus a fuoco da inizio anno

Quello degli autobus che improvvisamente prendevano fuoco è un fenomeno che nella capitale è diventato ormai tristemente famoso. Fortunatamente nel corso di questi mesi nessuno è rimasto ferito negli incendi e grazie alla tempestività dell'intervento dell'autista di turno, eventuali passeggeri che si trovavano sul mezzo sono sempre stati tratti in salvo. La maggior parte di questi autobus era in servizio da diversi anni, ma le cause che hanno innescato i roghi sono al momento ancora non note. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, si tratterebbe di mezzi che non avrebbero dovuto più circolare, o perché troppo vecchi o perché con caratteristiche non più idonee al trasporto su strada. E sono oltre venti gli autobus che hanno preso fuoco dall'inizio di quest'anno: adesso con quest'inchiesta il perché a Roma si siano verificati questi roghi potrebbe tra poco non essere più un mistero.