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Il nuovo assessore Battaglia si presenta: “La mia sfida: puntare sulle periferie di Roma”

Così il neo assessore Pino Battaglia in Assemblea Capitolina: “Puntare sulle periferie: questa la mission che mi ha affidato il sindaco Gualtieri. Dare dignità a quei territori e a quelle persone, saperle ascoltare, saper ricostruire una connessione tra di loro, ricostruire le comunità e dare un’anima. Io affronto il mio compito con questo spirito”.
A cura di Enrico Tata
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Il nuovo assessore di Roma Capitale, Pino Battaglia
Il nuovo assessore di Roma Capitale, Pino Battaglia

Pino Battaglia è il nuovo assessore capitolino al Personale, ai Servizi anagrafici ed elettorali, all'attuazione del programma, alla Comunicazione istituzionale e al Decentramento amministrativo.  Ex presidente del Municipio VII, ex capogruppo in Assemblea capitolina, provenienza Pci ma uomo fidatissimo di Dario Franceschini, con cui ha lavorato per dieci anni.

"Il mio è un investimento politico che ha poco a che vedere con la vicende delle correnti del Pd, che ci sono, ma in questa vicenda oggettivamente poco c'azzeccano", ha detto Battaglia in Assemblea Capitolina. "Puntare l'attenzione sulle periferie, la mission che mi ha affidato il sindaco Gualtieri", ha spiegato il neo assessore che prende deleghe dagli assessori Veloccia, Segnalini, Smeriglio, Zevi e dall'ex assessore Bugarini. "Il mio obiettivo è lavorare con loro e raccogliere i suggerimenti. Credo nel gioco di squadra e spero di essere all'altezza del compito".

Il focus del nuovo assessore è sulle periferie: "Questa è una consiliatura che ha vissuto due fenomeni fondamentali, il Giubileo e il Pnrr. Il Giubileo, in particolare, ha costretto e orientato le scelte dell'amministrazione, inevitabilmente. Una scommessa a cui il sindaco Gualtieri ha creduto per primo e i risultati oggettivamente si vedono. La città è grande e articolata e occorre in questi due anni, questa la mission che mi ha affidato il sindaco, puntare l'attenzione sulle periferie, su cui già ci sono investimenti. Cercare investimenti, che già ci sono, e provare però a metterli a sistema, da un lato, e farli atterrare dall'altro".

"Il tema delle periferie credo sia il tema della società contemporanea. Non solo in quanto periferie delle grandi città, ma periferie del mondo. E in qualche modo questo ce l'ha ricordato papa Francesco. Dare dignità a quei territori e a quelle persone, saperle ascoltare, saper ricostruire una connessione tra di loro, ricostruire le comunità e dare un'anima. Io affronto il mio compito con questo spirito", ha spiegato Battaglia.

Nodo centrale sarà la gestione del Quarticciolo, a cui la presidenza del Consiglio ha esteso il cosiddetto ‘decreto Caivano'. "In quel quartiere occorre ricostruire la comunità e ridare un'identità a quei territori. Altrimenti anche gli investimenti rischiano di non essere utili allo scopo che ci prefiggiamo".

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