Il Lazio resterà in zona arancione. Non cambieranno le regole da osservare almeno fino alla fine della prossima settimana. Sebbene i dati sull'andamento dei contagi siano in miglioramento, bisognerà aspettare almeno altri sette giorni per sperare nel cambio di zona e nel passaggio, quindi, in area gialla. L'indice Rt, l'indice che misura la contagiosità del virus, è tornato sotto la soglia di sicurezza fissata a quota 1 (si attesta a 0.98) e la classificazione complessiva del rischio passa da rischio alto a rischio moderato, ma ad alto rischio di progressione.

Le regole della zona arancione

Le regole in vigore in zona arancione prevedono che i bar, i ristoranti, le pasticcerie e le gelaterie siano aperti esclusivamente per la vendita da asporto e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. La vendita da asporto nei bar e nei minimarket, invece, è consentita soltanto entro le ore 18 se i locali sono sprovvisti di cucina. Ristoranti e pizzerie potranno invece continuare a vedere cibo da asporto fino alle 22. Potranno rimanere aperti oltre le ore 18 con servizio al tavolo solo i bar nelle aree di servizio e rifornimento carburante negli aeroporti, negli ospedali e in autostradale.

Consentiti gli spostamenti soltanto all'interno del proprio comune e quelli per motivi di lavoro o salute. Sarà consentito, comunque, il rientro presso la propria residenza, domicilio o abitazione. Confermato il coprifuoco dalle 5 alle 22. Inserita una deroga per chi vive in un comune fino a 5mila abitanti: in questi paesi sarà consentito spostarsi entro un raggio di 30 chilometri dal confine del proprio comune, anche in altre regioni. Resta vietato, però, lo spostamento verso i capoluoghi di provincia, anche se si trovano a distanza inferiore ai 30 chilometri.

Fino al 5 marzo è consentito spostarsi una volta al giorno verso un'altra abitazione privata"a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. In zona arancione tali spostamenti sono consentiti soltanto nell'ambito del proprio comune.

Le novità su ricongiungimenti e seconde case

Nelle faq del governo viene spiegata nel dettaglio la possibilità di spostarsi per ricongiungersi con il proprio partner: "Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a? Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione". In pratica per raggiungere il proprio partner in un'altra regione bisogna risiedere, essere domiciliati o abitare nella casa dove quest'ultimo abita.

Sono state spiegate nelle faq anche le regole per gli spostamenti nelle seconde case: secondo il governo sono permessi anche per le case che si trovano in una Regione diversa da quella in cui ci trova, ma solo se si tratta di un'abitazione di proprietà oppure in affitto. Non si può invece raggiungere la casa di un parente.