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Donna e neonata morte a Villa Pamphili

I genitori di Anastasia Trofimova: “Non si fece sentire per mesi: lui le aveva tolto la sim dal telefono”

Si erano conosciuti in vacanza, poi Anastasia Trofimova si era trasferita a Malta per stare con lui. “Non si è fatta sentire per mesi, ci ha raccontato che lui le aveva tolto la sim dal telefono”. Questo il racconto dei genitori della donna uccisa insieme alla figlia a Villa Pamphili, arrivati a Roma.
A cura di Beatrice Tominic
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I genitori di Anastasia Trofimova una volta a Roma hanno attraversato i luoghi in cui la figlia, insieme alla nipotina, hanno trascorso le ultime settimane di vita. Da Villa Pamphili, dove la mamma ha deposto un mazzolino di fiori, al parchetto di piazza Cairoli, dal Comune di Roma dove hanno incontrato il sindaco Roberto Gualtieri fino ai gradini nella zona di Largo Argentina, dove è stata scattata una delle ultime foto che ritraggono Anastasia Trofimova con la piccola Andromeda fra le sue braccia. E, al suo fianco, Francis Kaufman con una ferita sul volto.

L'arrivo di quest'ultimo è previsto a Roma per venerdì dalla Grecia, dove è stato arrestato per duplice omicidio e per occultamento di cadavere della compagna, che avrebbe compiuto 29 anni a settembre e della figlia, che avrebbe invece festeggiato il primo anno di vita una settimana dopo la sua morte.

Chi era Anastasia Trofimova: il ricordo dei genitori

Messaggi, video e foto. Sembravano una famiglia normale. La giovane, per non far preoccupare i genitori, fa credere loro che fosse tranquilla. "Non abbiamo mai avuto la percezione che fosse aggressivo con lei. La bimba è sempre stata mostrata curata", spiega la mamma nella puntata di questa sera di Chi l'ha visto?. Per un lungo periodo non ha mandato loro notizie, ha richiamato soltanto dopo la nascita della piccola.

"Non potevo farmi sentire perché lui mi ha tolto la sim dal telefono. Non me lo ha neanche chiesto, lo ha fatto e basta", racconta invece il padre. "Volevo che continuasse a studiare, ma poi ha cercato lavoro. Era laureata e lavorava in una grande azienda, era stata messa a capo di un progetto. Ma voleva andare in Europa".

Le parole dei genitori di Anastasia Trofimova

"Sono scioccato, mi chiedo come sia potuto accadere – spiega il padre di Trofimova – Io non avevo neanche il passaporto, non ero mai uscito dalla Russia in vita mia", aggiunge prima di iniziare il giro. Dal mercato di San Silverio, dove una commerciante racconta che Francis Kaufman aveva seguito madre e figlia nel bagno delle donne, dove si trovava un fasciatoio, ed era aggressivo, fino alla zona di Largo Argentina, dove sono stati avvistati per l'ultima volta.

"Ringraziamo chi ha fatto di tutto per salvare almeno la bambina – spiega invece la mamma – So che c'è anche chi ha chiamato la polizia", sottolinea.

Poi racconta come ha scoperto quanto accaduto alla figlia. "Mi ha contattato un'amica che l'aveva riconosciuta. Mi ha detto: Preparati al peggio… – continua – Poi mi ha fatto vedere la foto sul gradino e mi ha detto: È successa una tragedia". E, una volta analizzate le foto dei tatuaggi diffusi in un appello con la polizia, ha riconosciuto i disegni che sua figlia aveva sulla pelle. Non ha avuto dubbi: si trattava di lei.

L'incontro con Kaufman a Malta in vacanza e l'inizio della relazione

Durante una vacanza a Malta ha conosciuto Kaufman. "Era un bel ragazzo, le sembrava la possibilità di coronare il suo sogno. Lui le diceva che gli piaceva, che sarebbero andati insieme in Europa, che non voleva una relazione a distanza. Così ha lasciato il lavoro a Mosca per raggiungerlo. Le aveva detto di smettere di parlare russo, anche al supermercato e che da quel momento in poi si sarebbe chiamata Stella".

Ha detto di essere a Roma soltanto una volta arrivata. "Ha detto che lo zaino con i documenti sono volati in mare. Ma so che non possono essere stati volati senza alcun aiuto. Lui voleva che restasse alle sue dipendenza", continuano. "Le persone comuni hanno fatto tutto quello che potevano. I poliziotti no. Sicuramente il passaporto statunitense ha avuto un peso. Vogliamo ringraziare tutti, siamo stati circondati da persone perbene".

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