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I frati mandano via la scuola calcio dal loro terreno: “Staccata luce e l’acqua per liberarsi di noi”

La scuola di calcio nel quartiere Eur di Roma è stata demolita un paio di giorni fa. I responsabili e i genitori dei piccoli calciatori però non vogliono arrendersi.
A cura di Simona Berterame
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L’ASD Serafico EUR Calcio prima e dopo le demolizioni
L’ASD Serafico EUR Calcio prima e dopo le demolizioni

Quasi duecento bambini rimasti senza un luogo sicuro dove svolgere attività sportiva. È il triste epilogo di una battaglia legale, combattuta sui campi da calcio dell'Associazione sportiva dilettante Serafico Eur fino all'arrivo due giorni fa delle ruspe che hanno demolito la struttura.

Il contratto in comodato d'uso

La vicenda inizia nel 2019 quando la Curia Generalizia Frati Minori e la ASD Serafico EUR Calcio stipulano un contratto di comodato gratuito per la realizzazione di un impianto sportivo in via Serafico. L'accordo si può riassumere così: noi vi diamo lo spazio e le spese per realizzare l'impianto sono a vostro carico. La ASD in totale, secondo quanto ricostruito dal loro legale Aurelio Padovani, ha speso oltre 227mila euro per realizzare quattro casette prefabbricate utilizzate poi come spogliatoi, il campo sportivo in erba sintetica, la recinzione, l’illuminazione notturna, l’acquisto e l’installazione di un impianto idrico per inaffiamento e tutti gli altri accessori.

Terminati i lavori la scuola calcio apre le sue porte al quartiere organizzando allenamenti, tornei e campi estivi. Un luogo di aggregazione per la zona che però è durato solo una manciata di anni.

Il nuovo frate e l'invito ad andarsene

Nel 2023 cambia il frate legale rappresentante della Curia. Il nuovo religioso, sempre secondo il racconto contenuto in una relazione realizzata dai responsabili della scuola calcio tramite i loro legali, avrebbe disposto l'allontanamento sia della scuola “Seraphicum” (a pochi passi dai campi da calcio) sia della ASD Serafico. Sullo sfondo ci sarebbe la realizzazione di uno studentanto e la necessità di mettere a reddito tutta la struttura.  "Non abbiamo avuto alcuna conferma dai frati ma basta guardare il cartellone dei lavori in corso, affisso fuori dall'area per vedere che questo studentato comprenderà anche la zona dei campi da calcio" spiega l'avvocato Padovani. Un progetto, quello dello studentato, reso possibile grazie ai fondi del Pnnr e con un costo di quasi 3 milioni e mezzo di euro. L'ASD si oppone e l'anno successivo la Curia avrebbe staccato gli allacci idrici ed elettrici, tentando di impedire ai bambini persino una doccia calda. Ed era solo l'inizio.

Gli esterni dell’ASD Serafico EUR Calcio
Gli esterni dell’ASD Serafico EUR Calcio

Le richieste dei frati

Dall'altro lato, la curia sostiene che sarebbero stati fatti dei lavori abusivi dell'area e questo giustificherebbe la ripresa dell'area e la demolizione dei prefabbricati. "L'uso da parte del comodatario della cosa concessa in comodato ha alterato la natura e destinazione originaria del bene determinando, quindi, un grave abuso del bene, ma le modifiche apportate all'area originaria sono state attuate mediante realizzazione di opere abusive" si legge nell'atto di citazione presentato dai loro legali. I lavori dichiarati abusivi sono stati fatti sotto la direzione, l'approvazione e il collaudo del precedente responsabile della Curia, precisano dal lato dell'associazione sportiva. Solo dopo il cambio di responsabile si è scoperto che le opere commissionate e pagate dall'associazione erano urbanisticamente irregolari. "I lavori sono stati fatti alla buona, fidandosi delle parole del sacerdote" conclude l'avvocato Padovani.

Sempre nel 2024 la Curia si è autodenunciata per gli abusi edilizi al Municipio che successivamente ha inviato un ordine di demolizione. "Noi non abbiamo ricevuto la documentazione relativa alla legittimità urbanistica delle opere e la curia non ha depositato un'eventuale sanatoria perciò la richiesta di demolizione era ovviamente scontata".

L'ultimo capitolo di questa vicenda avviene la notte tra il 1 e il 2 febbraio, quando alcune strutture sarebbero state demolite in maniera autonoma dalla curia come documentato dalle fotografie in nostro possesso. Le casette, costruite solo pochi anni prima, sono state rimosse e portate sull'Aurelia in un deposito.

Un’immagine scattata all’interno di una delle casette dopo la rimozione
Un’immagine scattata all’interno di una delle casette dopo la rimozione

Un gesto che ha lasciato sgomenti i proprietari della scuola e le famiglie dei quasi 200 bambini che frequentavano la struttura. Nessuno però vuole arrendersi: "Non ci fermeremo, rivogliamo i nostri campi da calcio". Da giorni infatti tutti questi bambini non hanno più un luogo dove allenarsi e riunirsi con i propri coetanei.

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