"Non ci stiamo, così ci rovinate" è il grido dei commercianti del Pigneto, gestori di locali e ristoranti, che stasera, in vista della prima notte di coprifuoco imposto dalla Regione Lazio, hanno manifestato la loro contrarietà, chiedendo a titolari e dipendenti della zona di scendere in strada e di unirsi a loro, muniti di mascherina e mantenendo il distanziamento sociale. Impugnando uno striscione con scritto ‘Ora basta' non accettano le limitazioni imposte dall'ordinanza a firma del governatore Nicola Zingaretti, che prevede da stanotte il coprifuoco dalle ore 24 alle ore 5 del giorno dopo. "Chiudere a mezzanotte senza una ragione, non so che fare – spiega il gestore di un attività commerciale – Mi trovo ogni giorno a dover incitare i dipendenti, che sono completamente scoraggiati per la grave situazione che stiamo vivendo". C'è un'aria tesa, la Polizia ha già identificato alcune persone.

A Campo de' Fiori i commercianti chiudono in anticipo per manifestare contro il coprifuoco

Altra piazza stessa protesta. Siamo a piazza Campo de' Fiori, in pieno centro storico, dove c'è un clima surreale. Vigili urbani e protezione civile hanno disposto transenne nei punti della movida, luoghi abituali di ritrovo di serate che sembrano ormai lontane. Per strada è buio, molte saracinesce sono abbassate, i gestori di vari locali e ristorante, come protesta contro l'ordinanza della Regione Lazio hanno deciso di chiudere prima, per manifestare il loro dissenso nei confronti del coprifuoco. Un commerciante a Fanpage: "Questo provvedimento rappresenta per noi è il colpo finale dopo tante difficoltà, abbiamo perso almeno il 70 per cento di fatturato. Chi parla di movida a Campo de' Fiori probabilmente non ci è venuto di recente perché la piazza è da tempo semivuota, soprattutto nell'ultimo periodo".