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Gualtieri vola a Parigi per cercare voti per Roma Expo 2030: fra una settimana la decisione

Ultimi sforzi per convincere i membri del Bie che il 28 novembre decideranno quale città ospiterà l’edizione 2030 dell’Expo. Favorita Riyad, ma Roma punta al ballottaggio.
A cura di Enrico Tata
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Fra una settimana esatta sapremo se Roma ospiterà Expo 2030. E fino all'ultimo, fino al 28 novembre, giorno delle votazioni, l'Italia metterà in campo tutti gli sforzi possibili per arrivare all'obiettivo del ballottaggio. La vittoria di Riyad, la Capitale dell'Arabia Saudita, al primo turno sembra scontato, ma l'obiettivo della Capitale italiana è quello di arrivare al ballottaggio e poi giocarsela. Il voto dei delegati del BIE, Bureau International des Expositions, infatti, sarà segreto e la speranza del comitato organizzatore italiano, come abbiamo spiegato, è che molti possano cambiare il proprio voto rispetto al primo turno. Del resto anche Milano arrivò alle urne da sfavorita e poi ne uscì vincitrice.

In ogni caso, ogni sforzo sarà tentato e per questo sia il sindaco Gualtieri che una delegazione della Regione Lazio sono in queste ore a Parigi per gli ultimi tentativi di convincimento. Il primo cittadino ha in programma una cena con alcuni delegati e sempre oggi si terra un evento dedicato un evento dedicato alla candidatura alla presenza dei Delegati BIE per rimarcare i punti di forza del dossier e della Capitale italiana.

All'appuntamento parteciperà, fa sapere la Regione Lazio in una nota, una delegazione composta da Luciano Nobili, presidente della Commissione regionale Expo 2030, Emanuela Droghei e Daniele Maura. "Siamo a Parigi per ribadire l'impegno di Regione Lazio, per il quale voglio ringraziare Francesco Rocca insieme al Campidoglio, al Governo, al comitato e alla fondazione per EXPO 2030 Roma al Campidoglio e al Governo a sostegno di questa sfida, difficile ed entusiasmante. Sono gli ultimi giorni, quelli decisivi, in vista del voto dei delegati del Bureau International des Expositions (BIE) del prossimo 28 novembre e sono felice dell'ampia convergenza politica e istituzionale che si è messa in moto: lavoriamo per lo stesso obiettivo, al di là dei colori politici, per l'interesse di Roma, del Lazio, dell'Italia. Anche perché l'economia legata ai grandi eventi è ormai fondamentale per lo sviluppo e la crescita delle grandi aree urbane, anche in termini di infrastrutture che si realizzano e di servizi da offrire a tutti i cittadini. I grandi eventi cambiano il volto delle città, sono un'occasione unica di investimenti, riqualificazione, futuro", ha dichiarato Luciano Nobili.

Insomma, fra meno di una settimana sapremo. Come detto, l'obiettivo resta arrivare al ballottaggio e poi sperare nel segreto dell'urna. Certo, se Roma arriverà terza, dietro anche a Busan, Corea del Sud, allora si potrà parlare di vero e proprio fallimento della candidatura italiana.

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