Grida una bestemmia in chiesa durante la messa di Pasqua e scappa a San Vittorino

È successo durante la messa pasquale a San Vittorino, nel Santuario di Nostra Signora di Fatima. Nella notte, fra la giornata di sabato 5 e di domenica 5 aprile 2026, durante la Messa della Veglia pasquale, una persona è entrata in chiesa durante l'omelia e ha gridato una bestemmia. Poi è scappato via. A darne notizia è stata la chiesa stessa nei suoi canali sui social network.
La nota della chiesa di San Vittorino a Roma
"È successo ieri sera, durante la Messa della Veglia, la notte più importante per tutti noi cristiani, perché con la sua resurrezione Cristo ci ha donato la vita eterna – hanno scritto nei profili ufficiali della chiesa – Qualcuno ha pensato bene di entrare in Santuario durante l’omelia, gridare una bestemmia e scappare".
La scena ha scosso tutti i presenti che erano assorti in preghiera. E non ha tardato ad arrivare la reazione della chiesa. "A te che ti sei sentito grande e forte nel gridare e poi fuggire via: sappi che il coraggio non sta nell’offendere ciò che per altri è sacro. Il coraggio sta nel rispetto, nel confronto, nel saper guardare negli occhi le persone".
La condanna della chiesa: "Interrotto il momento di preghiera"
Nella nota pubblicata sui social la chiesa stessa ha espresso condanna per il gesto in chiesa. Sui social il Santuario di Nostra Signora di Fatima si è espresso contro la persona che ha bestemmiato in chiesa.
"Hai interrotto per un momento una preghiera, ma non hai tolto nulla al significato di quella notte. Perché la Pasqua parla di luce che vince il buio, di bene che resiste anche davanti alla provocazione – si legge ancora nel messaggio – Ti auguro, un giorno, di capire la profondità di ciò che hai deriso. E magari di scoprire che quel luogo in cui hai gridato è anche un luogo dove, se vorrai, potrai essere accolto".
Sotto alle parole del santuario, sono stati in molti a lasciare un commento dispiaciuto e amareggiato per quanto accaduto: "Questo la dice tutta, su come stiamo messi!". E ancora: "Ma veramente? Siamo alla follia".