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Femminicidio Federica Torzullo

Femminicidio Federica Torzullo, vietato a Carlomagno ogni contatto con il figlio: no a lettere e incontri

Il tribunale dei minori di Roma ha deciso che Claudio Carlomagno, assassino dell’ex moglie Federica Torzullo ad Anguillara, non potrà avere contatti con il figlio.
A cura di Francesco Esposito
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Claudio Agostino Carlomagno
Claudio Agostino Carlomagno
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"Divieto di contatti – in ogni forma, tra padre e figlio", è quanto disposto dal tribunale dei minorenni di Roma. È stata respinta la richiesta di Claudio Carlomagno, in carcere per il femminicidio dell'ex moglie Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia, di rivedere e tenere in piedi il rapporto con il bambino, che deve compiere dieci anni.

L'uomo non potrà telefonare, né mandare messaggi o lettere ed è stata stabilita anche la sospensione della responsabilità genitoriale paterna. Alla luce di quanto fatto e confessato dall'uomo, permettergli di avvicinarsi al figlio non sarebbe stato nell'interesse del piccolo. È stato, invece, affidato ai nonni materni, i quali sono stati giudicati "sintonizzati sul benessere del minore che hanno posto come loro priorità", come scrive la presidente del collegio giudicante Donatella Formisano.

La vicenda legale sull'assegnazione, però, è solo all'inizio. La prima udienza di comparizione delle parti è stata fissata per il 15 aprile prossimo ed è stato convocato anche il padre Claudio Carlomagno.

La mamma di Federica Torzullo: "Il bambino ha sempre frequentato la nostra casa"

Il tutore del bambino resta il sindaco di Anguillara Angelo Pizzigallo, nominato il 17 gennaio 2026, giorno prima del ritrovamento del corpo della donna in un terreno di proprietà della ditta di movimento terra di Carlomagno. Come scrive Repubblica, anche lui era presente in aula, insieme alla pubblico ministero Maria Teresa Leacche e alla curatrice Cinzia Remoli, al momento della deposizione della nonna del bambino: "Il figlio di Federica ha sempre frequentato la nostra casa", ha dichiarato, "sono andata in pensione e ho sempre seguito mio nipote. Siamo stati un punto di riferimento per lui ed è sempre stato con noi a dormire e mangiare. C'era continuità".

La decisione del tribunale dei minori: "Nonni materni aiutati anche dalla zia"

A favorire la decisione, anche la vicinanza della sorella di Federica Torzullo, "che con la propria famiglia è parte del progetto di accoglienza del bambino" e che, come dichiarato in aula dal nonno, "ha una figlia di 4 anni e abita vicino". Prima che si pronunciasse il tribunale dei minori, il padre di Federica ha anche sottolineato la necessità del piccolo di tornare alla normalità: "Non è potuto tornare oggi a scuola perché c’è stato un black out e lui c’è rimasto male".

Un percorso difficile che è iniziato con la restituzione dei suoi giocattoli rimasti nella villetta di via Costantino 9. Mentre giovedì 29 gennaio il figlio di Federica Torzullo è tornato in classe ritrovando compagni e insegnanti. Inoltre, il tribunale ha concesso al tutore di aprire un libretto postale intestato al bambino.

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