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Femminicidio Federica Torzullo

Federica Torzullo, le minacce di Carlomagno a un cliente moroso: “Non do fuoco, vengo con la ruspa”

In un messaggio audio le minacce di morte di Carlomagno a un cliente moroso: “Non do fuoco, vengo con la ruspa”.
A cura di Alessia Rabbai
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Claudio Carlomagno.
Claudio Carlomagno.
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Claudio Carlomagno durante i mesi in cui la relazione con Federica Torzullo era finita aveva cominciato a minacciarla: "Da stasera vedi come ti devi confrontare con me, perché visto che fino adesso come dici te calma apparente, io non la mantengo più". A far ascoltare i messaggi audio la trasmissione televisiva ‘Chi l'ha visto?' condotta da Federica Sciarelli e in onda su Rai 3 nella puntata di ieri, mercoledì 27 gennaio.

In un altro audio Carlomagno si rivolge con tono minaccioso a un cliente presumibilmente inadempiente nei pagamenti: "Trova questi soldi, siamo arrivati proprio al culmine, massimo entro fine mese vedi di portare tutti i soldi, non le molliche. Altrimenti sai quando passava Nerone, che non c'era più niente per terra, ecco come ti faccio. E non è una minaccia, lo faccio per davvero stavolta". Un uomo, probabilmente un ex cliente, spiega che tempo fa ha avuto un diverbio con lui e di essere stato minacciato di morte con messaggi audio: "Non do fuoco, vengo con la ruspa".

Carlomagno manda a monte un primo appuntamento per la separazione

Nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere la giudice per le indagini preliminari Viviana Petrocelli scrive che un'amica di Torzullo agli inquirenti che "Carlomagno non aveva mai accettato la decisione di Federica, tanto che aveva già mandato a monte un primo appuntamento fissato con un legale per discutere i dettagli della separazione. Circostanza che aveva molto preoccupato Federica, tanto da indurla a confidarsi con l'amica".

Nuovo sopralluogo in villa, azienda e auto

Proseguono le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia guidata dal procuratore capo Alberto Liguori. È in programma un nuovo sopralluogo nella villa di via Costantino 9 in cui si è consumato del delitto, nell’azienda Carlomagno Srl e sull’auto dell'indagato.

I militari con gli psicologi e criminologi del Reparto Analisi Criminologiche del Racis compiranno nuovi accertamenti. Si cercano nuove prove e l'arma del delitto con la quale è stata uccisa Torzullo e che non è stata ancora trovata. Carlomagno in sede di confessione davanti alla gip nell'ambito dell'udienza per la convaida del fermo ha spiegato di essersi sbarazzato dell'arma, un coltello da cucina, lanciandola in un piccolo corso d'acqua. Al vaglio il ‘Car play' dell'auto di Carlomagno e ampia repertazione di tutto quello ciò si trova nella villa.

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