Federica Torzullo, i Ris tornano nella villa di Anguillara. Nuovi rilievi anche nell’auto dell’ex marito

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia e del Ris, Reparto Investigazioni Scientifiche, mercoledì prossimo 28 gennaio torneranno nella villa di Federica Torzullo e Claudio Agostino Carlomagno in via Costantino 9 ad Anguillara Sabazia vicino Roma. Un nuovo sopralluogo è in programma per svolgere degli accertamenti irripetibili nell'ambito delle indagini per il femminicidio e l'occultamento del cadavere della quarantunenne, trovata morta in una buca scavata in un terreno vicino al deposito della ditta di movimento terra dell'ex marito.
Ispezioni alla ricerca di indizi di prova
Gli investigatori tornano nell'abitazione alla ricerca di indizi di prova, che possano aiutare a ricostruire il quadro del delitto, a far luce sulle "zone d'ombra" lasciate da Carlomagno durante la sua confessione davanti al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia in occasione dell'interrogatorio di convalida del fermo. Per il procuratore capo Alberto Liguori l'indagato "ha riferito ciò che ha ritenuto di riferire".
Il suo racconto genera vari dubbi, tra i quali l'orario del delitto, che contrariamente da quanto affermato si ipotizza consumato la sera dell'8 gennaio e non la mattina del giorno successivo. Gli investigatori lavorano per verificare tutti questi aspetti, non ultima, l'ipotesi che abbia agito con un complice, rispetto al quale si cerca di risalire all'identità. Mercoledì i carabinieri del Ris ispezioneranno di nuovo la macchina di Carlomagno, all'interno della quale il luminol ha trovato tracce di sangue. Nell'auto l'indagato avrebbe caricato il cadavere di Federica, per poi trasportarlo nel deposito.
L'arma del delitto non si trova
Con i nuovi accertamenti nella villa e nell'auto oltre alla ricostruzione complessiva dei fatti, dell'orario e di un eventuale complice, si tenta di risalire all'arma del delitto, che non è stata ancora trovata. Si tratta di un coltello da cucina che, come spiegato dall'indagato, avrebbe prima nascosto sotto a uno dei tappetini dell'auto, per poi lanciarlo in un ruscello, sbarazzandosene mentre guidava lungo il tragitto.
Ma quest'ultima parte non ha trovato al momento riscontro. Giovedì e venerdì scorso i carabinieri con il Nucleo Subacquei di Roma hanno cercato il coltello nel luogo indicato da Carlomagno, all'interno di un piccolo corso d'acqua, scandagliando il fondale con i metal detector. Le ricerche che si sono svolte lungo via Braccianese e via Anguillarese, nel territorio al confine con la località Le Rughe e in zona Osteria Nuova, non hanno però portato ad alcun esito. Dunque si riparte dalla casa e dall'auto di Carlomagno, con nuove ispezioni.