Famiglia morta a Pietralata, oggi l’autopsia: indagini sui conti bancari, faro sui viaggi dal guru in Messico
Saranno eseguite oggi le autopsie sui corpi di Valentina Pambianco, Luca Abbasciano e della piccola Bianca, trovati morti nella loro abitazione di via dell’Antracite, a Pietralata, il 31 agosto. La Procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio e ha avviato accertamenti anche sui conti bancari di Luca Abbasciano: gli investigatori stanno cercando elementi utili a ricostruire le ultime ore della famiglia, soprattutto conversazioni, ricerche online, messaggi o altri elementi che possano aiutare a capire che cosa abbia portato alla tragedia. Proprio a questo fine sono stati sequestrati i telefoni cellulari, i tablet e i computer della famiglia.
Sequestrati telefoni e computer
Una parte di questi accertamenti riguarda anche i costi sostenuti dalla famiglia per le cure di Bianca, nata con una grave paralisi cerebrale. La famiglia era seguita dai servizi sociali, aveva intorno una rete di amici e parenti che le dava una mano ed era seguita anche dai medici, ma si era rivolta anche a specialisti fuori dall’Italia e stava provando cure alternative, non riconosciute e validate dalla comunità scientifica, nel tentativo di migliorare le condizioni della figlia. Soprattutto sono al vaglio i costi del viaggio in Messico, dove la famiglia aveva fatto sottoporre Bianca ad almeno un ciclo di Cytotron, una terapia sperimentale approvata solo in Messico e non riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale. Si tratta di una terapia che promette di rigenerare le cellule cerebrali cosa che, come spiegato a Fanpage.it dal neurologo Massimiliano Valeriani del Bambino Gesù, non è possibile con le conoscenze di oggi.
Il giallo dei costi per le cure in Messico
Questa cura è molto costosa: un ciclo può arrivare a costare anche 70mila euro, a cui vanno poi aggiunte le spese di viaggio e di soggiorno nel Paese, dove bisogna rimanere per almeno uno o due mesi. Si tratta di costi difficilmente sostenibili per la maggior parte delle famiglie, tanto che molti fanno raccolte fondi per riuscire ad andare in Messico. Non sembra che Luca Abbasciano e Valentina Pambianco avessero fatto una raccolta fondi. Proprio per questo, dato che i costi erano molto elevati, gli investigatori vogliono capire se per raccogliere tutto quel denaro siano poi incorsi in difficoltà economiche. Un aspetto che si vuole capire se abbia inciso sulla decisione della famiglia di uccidere la figlia e togliersi a loro volta la vita.