Indagata un'intera famiglia di Latina che gestiva un giro di prostituzione. Così madre, padre e figlio sono accusati, a vario titolo, di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione ed estorsione. I coniugi, entrambi di sessantasei anni, dovranno presentarsi alla polizia giudiziaria, mentre il figlio, di quarant'anni, è finito ai domiciliari. Inoltre, è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Bortone il sequestro preventivo di cinque immobili, situati in zona Litoranea e nella località Borgo Sabotino, che gli indagati affittavano ad alcune ragazze per svolgere le attività di prostituzione.

Riscuotevano regolarmente l'affitto, oltre ad una percentuale di 20 euro per ogni prestazione

Le indagini sono partite grazie alla denuncia di una delle ragazze dopo essere stata aggredita dal quarantenne. Nel corso degli accertamenti condotti dalla Squadra Mobile di Latina e coordinati dal Procuratore aggiunto Carlo La Speranza, la giovane si prostituiva in un appartamento messo a disposizione dall'uomo e dai sui genitori a un prezzo di 250 euro a settimana, più una percentuale di 20 euro per ogni cliente che riceveva. La donna ha raccontato alla polizia di essere stata più volte minacciata di morte e tormentata da continue telefonate da parte dell'uomo in cambio di ulteriori soldi in contanti.

L'uomo era il principale gestore del giro, ma i genitori ne erano a conoscenza

Le diceva di fare molta attenzione se si trovava "per strada a lavorare" perché avrebbe potuto spararle. Una minaccia arrivata direttamente alle orecchie degli inquirenti grazie a una registrazione audio e confermata dalla stessa vittima che ha denunciato il quarantenne. Era lui il principale gestore del giro di prostituzione di Latina. Ma i genitori sapevano quello che accadeva negli appartamenti di famiglia. L'uomo si occupava personalmente di stipulare i contratti di locazione con le ragazze di circa 500 euro al mese. Poi erano loro stesse a pubblicizzare le prestazioni su appositi siti, fornendo gli indirizzi degli immobili ai clienti. Inoltre, nel corso delle indagini sono state trovate nel telefono dell'uomo diverse foto di ragazze in abiti succinti e in pose sessualmente esplicite.