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Aggiornamenti sul caso Emanuela Orlandi

Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, la commissione d’inchiesta: “La tratta delle bianche non è mai esistita”

La relazione della commissione parlamentare Orlandi-Gregori: le 176 ragazze scomparse negli anni ’80 sono state rintracciate. Esclusa una regia criminale unica.
A cura di Francesco Esposito
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Emanuela Orlandi e Mirella Gregori
Emanuela Orlandi e Mirella Gregori
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La cosiddetta ‘tratta delle bianche' non è mai esistita. Le 177 ragazze indicate come scomparse a Roma nei primi anni Ottanta non furono vittime di una rete criminale, ma nella quasi totalità dei casi si trattò di allontanamenti volontari. È questa la conclusione a cui arriva la prima relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sui casi di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi, approvata all’unanimità oggi, martedì 28 aprile. Un filone investigativo che per anni è stato evocato per spiegare le due sparizioni più note della Capitale viene così ridimensionato. Secondo il documento, infatti, non emergono elementi concreti che possano sostenere l’esistenza di una regia unica o di un contesto criminale organizzato dietro le scomparse di quegli anni.

L'analisi della Commissione su 177 casi di ragazze scomparse

I contenuti della relazione sono stati illustrati a Palazzo San Macuto dal presidente della Commissione, il senatore Andrea De Priamo, e dal vicepresidente, il deputato Roberto Morassut. Nel corso dei lavori, la Commissione ha verificato l’ipotesi di un fenomeno seriale di sparizioni tra il 1982 e il 1983 attraverso l’analisi di atti processuali e amministrativi, audizioni di magistrati, avvocati, giornalisti ed esperti, oltre ad approfondimenti affidati alle forze di polizia.

Al centro dell’indagine una ricognizione che riguardava inizialmente 177 ragazze – poi risultate 176 – di cui era stata denunciata la scomparsa in quel biennio. Gli accertamenti, condotti anche dal Servizio centrale operativo e dalla Squadra mobile di Roma su impulso della Commissione, hanno incrociato banche dati, denunce e informazioni investigative per ricostruire la reale situazione di ciascun caso.

Quasi tutte erano state rintracciate o erano rientrate a casa

Il risultato è che la quasi totalità delle giovani segnalate come scomparse è stata successivamente rintracciata, rientrata in famiglia o comunque oggetto di verifiche tali da escludere una condizione di scomparsa permanente. Per questo, nelle conclusioni, la Commissione afferma che la pista delle ‘ragazze scomparse' deve essere considerata definitivamente ridimensionata anche come chiave interpretativa per i casi Orlandi e Gregori, due vicende che restano ancora aperte ma che, alla luce di questi elementi, non sembrano riconducibili a un unico scenario criminale.

Soddisfatto per lo sviluppo anche il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi: "Questa pista ci avrebbe portato indietro di 42 anni perché quella della tratta delle bianche è stata la prima presa in considerazione", ha detto parlando all'Adnkronos. "Non posso credere che Emanuela sia finita in un giro di prostituzione, portata all'estero e basta. E tutto il resto? L'atteggiamento del Vaticano? Non ha senso. Non escludo che ci siano scomparse legate, purtroppo, al giro di prostituzione internazionale ma ciò non riguarda questa vicenda – ha aggiunto -. Io ho sempre ritenuto che quello di Emanuela sia stato un rapimento preparato nel tempo con un ricattatore e un ricattato. Sono convinto sia stata presa per uno scopo: per ricattare qualcuno ma il movente e i motivi del ricatto ovviamente ancora non si sanno".

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