Imma Battaglia potrebbe partecipare alle primarie del centrosinistra in programma il 20 giugno. La storica leader dei movimenti Lgbt romani ha aperto alla possibilità in un'intervista rilasciata all'AdnKronos: "Il mio impegno politico è sempre all'ordine del giorno. Se c'è un progetto serio, di grandi valori per far ripartire la città, mi potrei mettere a disposizione, non mi sono mai tirata indietro nella lotta. Sono una lottatrice, per i diritti, per la ripartenza economica, per il diritto a vivere in una città decente e vivibile per tutti". Attualmente Battaglia fa parte del Movimento ‘Liberare Roma' di Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio VIII. Proprio Ciaccheri nei giorni scorsi ha dichiarato: "Le Primarie senza la presenza di donne non sono accettabili.Senza una competizione vera sono inutili.Siamo colpiti dalla pressione subita da Monica Cirinnà per abbandonare il campo. E anche dal silenzio che ne è conseguito. Il patriarcato si può manifestare in tante forme anche nell'impedire di fatto la partecipazione di donne femministe capaci di competere per la vittoria. Ora dovrebbero essere i candidati uomini a fermarsi e dire che senza una presenza di genere vera forte, non una figurina rosa, non si può tenere alcun processo partecipativo".

Dello stesso parere Imma Battaglia: "Siamo molto delusi dalla mancanza di candidature femminili, dalla modalità non partecipata che una città come Roma non merita. Roma richiede un lavoro collettivo per la rinascita della città. Sono allineata con ‘Liberare Roma' nel denunciare la mancanza di donne che è un fatto grave, mentre continuano a fioccare altre candidature maschili. Questo è inaccettabile".

I candidati alle primarie del centrosinistra

Attualmente i candidati alle primarie del centrosinistra sono quattro: Roberto Gualtieri, candidato ufficiale del Partito democratico, Giovanni Caudo, presidente del III Municipio e assessore all'Urbanistica della giunta Marino, Tobia Zevi e Paolo Ciani. La senatrice Monica Cirinnà si è tirata indietro dopo che aveva manifestato inizialmente la sua intenzione a candidarsi. Il leader di Azione, Carlo Calenda, non parteciperà alle primarie, mentre il centrodestra ancora non ha ufficializzato il suo candidato.