È morto Gino Scarano, il barbiere delle star: “Il Quadraro non sarà più lo stesso”

È morto nei giorni scorsi, martedì 22 marzo, Gino Luigi Scarano, il barbiere 84enne delle star che lavorava al Quadraro, nella sua bottega in via dei Quintili al civico 63, oggi riconosciuta come "storica". Gino Scarano aveva iniziato a lavorare come barbiere quando era ancora bambino e accompagnava suo padre a Cinecittà. Una dei primi personaggi famosi per cui ha lavorato è stato Totò. Guardando i due, padre e figlio, ha detto: "A me ci pensa il ragazzino", decretando così l'inizio della carriera di Scarano, come scrive oggi su un articolo Il Messaggero.
A dare la notizia è stata la pagina Facebook a lui dedicata, il giorno stesso del decesso: "Stamattina se n’è andato Gino Scarano, barbiere, cantante, amico, voce e anima del nostro quartiere. Come diceva lui, “nun ce se crede” – hanno scritto – Il Quadraro vecchio ti saluta, col groppo in gola." I funerali sono stati organizzati per questa mattina, venerdì 25 marzo 2022: ad accompagnarlo, sulla sua bara, ha espressamente richiesto alle figlie la presenza di forbici, pettine e rasoio.
La carriera di barbiere
Fino a quando ha lavorato, qualche mese prima della sua morte, ha continuato a fare la barba con i suoi arnesi tradizionali: secondo lui "fa la barba è n'arte", quindi ha sempre ripudiato l'utilizzo della macchinetta elettrica.
Nel corso dei suoi anni di carriera, si è occupato di personalità molto conosciute, soprattutto nel mondo dello spettacolo: ancora oggi sono conservati numerosi scatti sia in bianco in nero che a colori che lo raffigurano, in ordine e al lavoro, al fianco di Alberto Sordi, Nino Benvenuti e Fabrizio Frizzi, ma anche Raffaella Carrà, Monica Vitti e Anna Magnani. Altre foto, invece, ricordano le feste insieme a Gianni Boncompagni, Fred Bongusto e Quincy Jones. Fra i più affezionati anche l'attore comico Franco Franchi, quando ancora era proprietario di un bar situato a piazza Cesare Cantù, poco distante e, negli ultimi anni, lo street artist innamorato del suo quartiere, Ron English.
La passione per la musica
Come è stato scritto sulla stessa pagina Facebook nella giornata dell'84esimo compleanno di Gino, la saracinesca della bottega da qualche mese era già abbassata: "Il maestro è in villeggiatura all’IDI di Grottaferrata a causa di un acciacco di troppo. E da qualche tempo il Quadraro Vecchio non sembra più lo stesso, niente musica, niente chiacchiere, niente amici in giro – hanno scritto – E tanti di noi disorientati, gente con le barbe e i capelli trascurati, costretti a farsi acconciare dalla concorrenza, magari con la machinetta (se solo lo sapesse…)"
Ogni volta che da Porta Furba si scendeva verso il Quadraro e si girava per via dei Quintili, infatti, si sentiva la musica: "Gli è sempre piaciuto cantare – ha ricordato Fabio Silei, amico di Gino e autore del progetto Quadraro Vecchio – Lo ha fatto anche per la festa del quartiere, chiamata Nido di feste parafrasando quel Nido di vespe con cui Kappler additò il Quadraro durante i rastrellamenti delle SS."
Gino era legato alla musica anche per l'amicizia con Roberto Loreti, il Robertino che ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano Un bacio piccolissimo e che era partito per affermarsi come artista in Russia.