Droga, armi e bombe in garage: sequestrato un arsenale a Ostia, arrestato un uomo

Più di un chilo di cocaina e sette di hashish, oltre a un fucile d’assalto, una pistola Beretta e due bombe. È quanto rinvenuto dalla guardia di finanza durante una perquisizione in un'abitazione a Lido di Ostia, nella mattina di oggi martedì 9 giugno 2026. La scoperta è stata fatta in seguito al controllo di un'automobile a un posto di blocco presso via di Castel Fusano. Alla guida c'era un uomo con precedenti di polizia in materia di stupefacenti: fermato, il guidatore avrebbe manifestato un certo nervosismo che ha portato alla decisione dei militari di perquisire il veicolo e la sua casa, con il coordinamento della procura di Roma. Dopo la perquisizione, l'uomo è stato arrestato con l'accusa di spaccio e detenzione di armi e ordigni esplosivi.
La droga e un piccolo arsenale in garage
La droga trovata nell'abitazione dell'uomo dai finanzieri della Compagnia pronto impiego di Ostia era stata confezionata per essere destinata alla vendita. Le armi, un fucile d'assalto simil Kalashnikov e una pistola Beretta, entrambe con matricola abrasa, erano state occultate in borsone rinvenuto all'interno del garage della casa, insieme con le relative cartucce e due pacchi di munizioni. Nello stesso borsone le fiamme gialle hanno trovato anche due ordigni esplosivi. Tra le ipotesi dei militari quelle per cui il piccolo arsenale fosse stipato lì in attesa di essere usato o consegnato a terzi. Tutto, dai narcotici alle armi, è stato posto sotto sequestro, mentre per l'indiziato è scattato l'arresto, convalidato dal giudice del tribunale capitolino. L'uomo è stato trasferito nel carcere romano di Regina Coeli.
Nell'ultimo mese sono state diverse le operazioni antidroga delle forze dell'ordine sul litorale romano: maxi-blitz e posti di blocco per colpire le realtà criminali dedite al traffico di stupefacenti, al riciclaggio e alla violenza. Come quello dello scorso 25 maggio, condotto dai carabinieri nelle piazze di spaccio tra Ostia e Fiumicino. O, ancora, quello del 20 maggio, sempre a Fiumicino, che ha visto la guardia di finanza impegnata nell'area sensibile conosciuta come Case Rosse e che ha portato allo smantellamento di una rete organizzata con vedette e macchine aziendali per i pusher.