Prove di dialogo nella capitale tra Movimento 5 Stelle e centrosinistra. Angelo Sturni è uno dei cinque consiglieri comunali del M5S che, in aperto dissidio con Virginia Raggi, hanno costituito uno spazio di riflessione chiamato il "Piano di Roma", per chiedere di aprire il confronto con il centrosinistra e di non dare per scontata la ricandidatura della sindaca uscente. E ieri questo dialogo tante volte evocato si è concretizzato, grazie a un dibattito online organizzato dall'associazione POP, di cui la consigliera regionale Marta Bonafoni è la presidente e che raccoglie esponenti delle amministrazioni locali e della società civile di Roma e del Lazio. Presenti con Sturni e Bonafoni, Giulio Pelonzi, capogruppo Pd Assemblea Capitolina, Francesca Del Bello, presidente Municipio II, Stefano Veglianti, consigliere Municipio V, POP – Idee in movimento e Leone Barilli, Radicali Roma.

Sturni chiarisce prima di tutto che la formula dei "dissidenti", non gli piace troppo, chiarendo che lui e i suoi compagni di viaggio non hanno nessuna intenzione di lasciare il Movimento 5 Stelle. "Visto il percorso del Conte bis io e altri consiglieri, anche municipali abbiamo lanciato una riflessione a voce alta molto serena, senza l'idea di andare contro qualcuno. – spiega – Vogliamo lasciare una porta aperta al campo progressista per poter costruire insieme un piano per Roma, una piattaforma programmatica costituente per la prossima legislatura sui temi, non come operazione elettorale". Insomma lo schema da replicare sulla capitale dovrebbe essere simile a quello avvenuto a livello nazionale, se non al primo turno almeno al secondo, senza dare per scontata la ricandidatura di Raggi: "Su Rousseau il Conte bis è stata una delle votazioni più partecipate. Da questo punto di vista vista la forza che questa strada aveva già espresso abbiamo provato a fare un passo in più. Personalmente credo che sia una proposta corretta, lo schema del governo Conte è vincente anche per i temi che esprime il M5S".

Disponibile al dialogo il capogruppo del Partito Democratico in aula Giulio Cesare Giulio Pelonzi, anche se la presenza della sindaca in campo non aiuta: "I cinquestelle a formula Raggi a Roma sono un avversario". "La pandemia sconvolge ogni categoria precostituita di risposta che le amministrazioni pubbliche possono mettere in campo e il futuro sarà diverso da come immaginato, quindi indispensabile il confronto tra le varie forze politiche.  – aggiunge – Esiste una coalizione di centrosinistra che è in campo e sta elaborando il suo programma ma al netto di questo non escludo a priori la convergenza su alcuni temi per elaborare la migliore risposta per i cittadini".

Siamo certi sia stata una discussione utile e necessaria. Stasera per la prima volta, grazie a una iniziativa di POP, una parte del centrosinistra capitolino e una del M5S hanno dialogato pubblicamente, a partire dai contenuti, per una possibile visione comune della città", ha ribadito Marta Bonafoni sottolineando il senso dell'iniziativa." "Come POP siamo senza ombra di dubbio contro il Raggi bis, che è per noi fuori discussione e per questo ci è sembrato doveroso raccogliere l'appello al dialogo che è arrivato dai cosiddetti dissidenti. Pensiamo anche che sia da percorrere la strada del dialogo per scoprire se quel minimo comun denominatore tra centrosinistra e cinquestelle esista nei fatti anche a Roma. Non facciamo il tifo, sappiamo che non sarà facile, ma chiudere la porta significa mettere Roma al secondo posto", ha concluso.