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Di Segni al Righi per il Giorno della Memoria, il collettivo: “Agenti della Digos ci hanno impedito di protestare”

Giornata della Memoria, Di Segni al liceo Righi accompagnata dalla Digos. Il collettivo: “Ci hanno impedito di protestare: i complici del genocidio non li vogliamo”.
A cura di Beatrice Tominic
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Le bandiere della Palestina dalle finestre del Righi.
Le bandiere della Palestina dalle finestre del Righi.

Agenti della Digos schierati in Aula Magna, una camionetta a pochi passi dal liceo e bandiere della Palestina rimosse "per permettere la passerella di Noemi Di Segni". Questo è quanto denunciato con un post su Instagram dal collettivo del liceo Righi di Roma. In occasione della Giornata della Memoria, prevista per martedì 27 gennaio 2026, è stato organizzato un incontro con Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche e conosciuta per aver militato nell'IDF, l'esercito israeliano. Al clima teso per la presenza di Di Segni, contro la quale si è fortemente opposta la comunità studentesca che si è mostrata fra le più attive nel manifestare il proprio sostegno alla Palestina, si è aggiunta anche la presenza di agenti della Digos all'interno della scuola che avrebbero impedito le contestazioni da parte degli studenti.

La nota degli studenti: "Inaccettabile invitare chi sostiene genocidio"

"Come student3 del Righi riteniamo inaccettabile che una attiva sostenitrice dell'uccisione di centinaia di migliaia di Palestinesi venga a parlarci di Olocausto. Che venga a professare la memoria, come mezzo per non ripetere ciò che è successo, una persona che decide di schierarsi dalla parte di uno Stato che ogni giorno uccide centinaia di persone nel nome della pulizia etnica, utilizzando non solo armi ma anche mezzi indiretti come la fame, mancanza di medicinali e di elettricità… – scrivono in una nota gli e le studenti del Collettivo Ludus Righi – Riteniamo che la memoria debba essere attiva e che questa ricorrenza non debba essere strumentalizzata per giustificare le atrocità che accadono oggi, piuttosto per riuscire a riconoscerle".

Agenti della Digos impediscono la protesta degli studenti

La nota della collettivo, però, non si esaurisce così. Oggi a scuola, in occasione dell'evento, erano presenti anche 17 agenti della Digos. "Erano schierati davanti all'Aula Magna e alla sede centrale. Al momento della contestazione messa in atto da alcun3 student3, la Digos ha picchettato l'aula magna e non è stato permesso loro di entrare e di intervenire – aggiungono – A proteggere Di Segni anche una camionetta schierata a piazza Fiume, che in caso di necessità sarebbe potuta intervenire. Quanto accaduto è pienamente in linea con le politiche autoritarie e repressive messe in atto dal governo Meloni".

Un invito, quello a Di Segni, che secondo il collettivo sarebbe stato accolto a scuola senza essere stato approvato dal Consiglio d'Istituto come, invece, prevederebbe il regolamento. "Il fatto che non siano state seguite le solite procedure è sintomo di un doppio standard adottato dalla Dirigenza – attaccano – Nonostante l'iniziativa sia stata organizzata in precedenza, la comunicazione della stessa è stata emessa appena due giorni prima. Probabilmente non hanno capito che il Righi i sionisti complici di genocidio non li vuole".

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