Di giorno dipendente, di notte rapinatore di hotel: colpiva alberghi dove aveva lavorato

Da dipendente a rapinatore, poi di nuovo dietro il bancone di un hotel. Sarebbe questo il profilo del 28enne di origine marocchina arrestato a Roma nei primi di giorni di febbraio 2026 al termine di un'indagine congiunta di polizia e carabinieri, coordinata dalla Procura, che ha ricostruito una serie di colpi messi a segno tra l’estate 2025 e i primi mesi del 2026 in strutture ricettive del centro storico e di Ostia. Il giovane era già finito al centro delle cronache. Poco prima di essere bloccato, infatti, avrebbe commesso un'impressionante sequenza ravvicinata di colpi: sei hotel presi di mira in appena tre giorni, sempre con lo stesso schema e con azioni rapide alle reception.
I colpi negli hotel del centro
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 28enne avrebbe agito spesso di notte, con il volto parzialmente coperto da un passamontagna, minacciando il personale delle reception. In alcuni casi faceva credere di avere un coltello, in altri puntava contro le vittime una pistola che si è poi rivelata essere un'arma da soft air. "Give me the cash! ("Dammi i soldi"), diceva in inglese forse per indirizzare le indagini verso un'altra pista.
Un elemento che aveva subito attirato l’attenzione degli investigatori era la sua sicurezza negli spostamenti all’interno degli alberghi. Dai filmati delle telecamere di videosorveglianza era evidente la disinvoltura con cui si muoveva tra i banconi e i corridoi delle hall, come se conoscesse bene quegli ambienti. Un dettaglio che si è rivelato decisivo, perché dagli accertamenti è emerso che in passato aveva lavorato proprio in alcune delle strutture colpite.
La svolta nelle indagini dopo il colpo a Ostia
L’indagine, inizialmente frammentata su più episodi, è stata poi unificata sotto il coordinamento della Procura di Roma. Gli agenti del commissariato Viminale e del distretto Trevi-Campo Marzio, insieme ai carabinieri della stazione Quirinale, hanno ricostruito i movimenti del sospettato analizzando ore di filmati delle telecamere e incrociando i dati delle celle telefoniche.
La svolta è arrivata proprio dopo un colpo in un albergo di Ostia. Da lì gli investigatori hanno collegato i vari episodi, tra cui due tentate rapine avvenute tra novembre e gennaio in alberghi del centro, finite senza bottino grazie alla reazione delle vittime. Casi in cui il 28enne aveva lasciato più tracce.
Arrestato mentre lavorava in un hotel del centro di Roma
Raccolti tutti gli elementi utili, la Procura ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari una misura cautelare per uno degli episodi più recenti. Dopo alcuni giorni di ricerche, il giovane è stato rintracciato ancora una volta in un hotel del centro, dove nel frattempo aveva ripreso a lavorare. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire l’intera sequenza dei colpi e se questa sia ancora più lunga e complessa di quanto si pensi.