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Elezioni comunali Roma 2021
13 Ottobre 2021
16:28

Dalla radio che ha lanciato Enrico Michetti propaganda antisemita: “La Shoah? Colpa degli ebrei”

Il sostenitore del candidato del centrodestra Enrico Michetti Mimmo Politanò, ai microfoni di Radio Radio ha fatto un monologo sulla Shoah, rivolgendosi agli ebrei e dicendogli di “risolvere i conti tra loro, senza far ricadere sulle altre persone che non c’entrano niente la colpa dell’Olocausto”.
A cura di Alessia Rabbai
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Mimmo Politanò dalla radio che ha lanciato Enrico Michetti e suo convinto sostenitore, è intervenuto con un monologo sulla Shoah. Un tema che ha messo in difficoltà il candidato del centrodestra per la propaganda antisemita, dopo le sue parole scritte gli anni scorsi sul sito web di Radio Radio tra le quali il fatto che agli ebrei veniva mostrata maggiore pietà "perché avevano le banche". Parole a seguito delle quali non si è fatta attendere la dura critica della Comunità Ebraica di Roma, che Michetti aveva incontrato lo scorso settembre, per le quali si è scusato, ma con l'intervento in radio di Politanò arriva su di lui una nuova bufera. Il tribuno di Prati infatti si sta già barcamenando da giorni tra le polemiche rivolte a Fratelli D'Italia e Forza Nuova per gli scontri e la violenza esercitata nelle piazze no green pass, in vista del ballottaggio del 17 e 18 ottobre, in occasione del quale sfiderà l'avversario del centrosinistra Roberto Gualtieri, quando i cittadini si recheranno alle urne a decidere chi sarà il nuovo sindaco di Roma. Politanò rivolgendosi agli ebrei ha detto di "risolvere i conti tra loro, senza far ricadere sulle altre persone il senso di colpa dell'Olocausto, per il quale non c'entrano nulla".

Il monologo di Politanò sulla Shoah

"Dobbiamo pensare a tutti gli Olocausti. Dobbiamo pensare che Lenin era ebreo e ha ucciso moltissima gente, che Kissinger è ebreo ed ha ucciso moltissima gente. Allora dobbiamo pensare questo se veramente vogliamo dare un passo in avanti nell'evoluzione umana. Altrimenti rimarremo sempre lì, sotto il giogo del senso di colpa, perché io ho un senso di colpa da quando sono nato, come se io avessi commesso l'Olocausto, non l'ho commesso io. Gli ebrei sanno chi sono stati e sanno che ancora vivono i loro nipoti e pronipoti andate e prendeteli. Ma riprendetevi il vostro oro ma cercate anche voi tra di voi di non ferirvi, di non umiliarvi, di non vendervi. Ricordate le navi che partivano verso l'Argentina piene di ebrei nella terza classe e nella prima classe tutti nazisti, la medesima nave. Ricordatele queste cose qua. Io non le ho vissute ma le ho studiate con nomi e cognomi. Tutta questa gente venduta, non fate ricadere su di me colpa che non ho. Fatela cadere la colpa, è giusta. Andate a massacrarli, prendete quelle famiglie, gliela fate pagare. Come l'avete fatta pagare ad Eichmann".

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