Crolla un pino ai Fori Imperiali, la 17enne ferita alla madre: “Sto bene, mi è caduto addosso un albero”

"Mamma, sto bene. Mi è caduto addosso un albero", così la 17enne rimasta ferita nel crollo del pino di ieri pomeriggio su via dei Fori Imperiali a Roma ha avvisato i genitori nel corso di una videochiamata. Feriti anche un turista romeno di 42 anni e un cittadino bengalese di 34. Indagano gli agenti del Gruppo I Centro della polizia locale, ma le cause del crollo sarebbero nelle forti piogge che hanno colpito la Capitale e il Lazio dall'inizio del 2026.
Come stanno le tre persone ferite nel crollo del pino
Per fortuna nessuno è rimasto gravemente ferito nel crollo del pino, avvenuto all'altezza di via di San Pietro in Carcere. Come riporta il Corriere della Sera, la ragazza di 17 anni si trova all'ospedale Santo Spirito, protetta da un cordone di sicurezza per evitare fastidi. Ha riportato graffi ed escoriazioni, ma nessun colpo alla testa, per cui dovrebbe essere nelle prossime ore e in giornata potrebbero anche arrivare i genitori dal Nord Italia. La giovane, infatti, si trovava in città per una vacanza con gli amici.
È stato colpito in testa, invece, il 42enne romeno, che è stato anche sbalzato di alcuni metri al momento della caduta. Ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni, è stato raggiunto dal figlio, che ha riportato le sue condizioni di salute alla stampa: "Non è grave ma meglio che rimanga qui. Ha anche una ferita sull’addome provocata probabilmente da un ramo appuntito". Sia il 42enne che il cittadino bengalese sono stati soccorsi dopo la ragazza. I due uomini, infatti, sono rimasti bloccati fra l'albero e una balaustra insieme ad altre persone illese.
Perché è caduto l'albero su via dei Fori Imperiali
Ora via dei Fori Imperiali è stata chiusa. Il terzo pino crollato in un mese ha imposto di accelerare i controlli sulle alberature che già erano in programma. Come fa sapere il Campidoglio, l'albero non era considerato a rischio. Aveva circa 120 anni e una folta chioma, segno di ottime condizioni vegetative, e una propensione alla caduta giudicata moderata.
L’ipotesi degli esperti agronomi, per questo e per gli altri casi, è quella che l’albero sia crollato a causa dell’eccessivo inzuppamento del terreno a seguito delle piogge costanti e abbondanti che si sono abbattute su Roma e il Lazio dall'inizio del 2026. Il terreno fradicio, infatti, non è più in grado di trattenere le radici, che quindi non riescono a contrastare lo sbilanciamento causato dal peso delle chiome. Le radici principali dell’albero sono poi risultate parzialmente compromesse da interventi pregressi per la realizzazione di solette in cemento armato.