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Crisi turismo, le richieste di Roma al governo: “Aiuti insufficienti, da soli non ce la facciamo”

L’assessore al Turismo, Alessandro Onorato, duro nella sua replica al ministro del Turismo Garavaglia: “Se Roma fosse stata localizzata non qui, ma in Lombardia o nel Veneto, avremmo avuto un aiuto diverso dal governo? Mi viene da dire di si. Non chiediamo mance, ma il sostegno che richiede la Capitale d’Italia”.
A cura di Enrico Tata
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La situazione del turismo a Roma è "complicata. Degli 1,8 miliardi distribuito in varie forme di sostegno a Roma è arrivato il 9,3 per cento, pari circa a 170 milioni, perché da un lato è tale il peso di Roma nel comparto nazionale, dall'altro lato le misure sono andate dove c'era maggiore sofferenza: e questo è il dato preoccupante e drammatico. Questo dato si rifletterà anche sulle misure future. I sostegni lasciano il tempo che trovano, come diceva giustamente il sindaco Gualtieri, la ripartenza si avrà con il ritorno dei turisti: è quello che serve, non un sussidio eterno". Così il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, intervenuto alla seduta straordinaria dell'Assemblea capitolina sulla crisi del turismo.

Al ministro, che è uscito subito dall'aula per impegni istituzionali, ha risposto l'assessore al Turismo di Roma Capitale, Alessandro Onorato: "Ci aspettiamo dal governo degli impegni precisi, perché il prezzo della pandemia da Covid lo pagano le grandi città d'arte e Roma più di ogni altra città nel mondo. Da soli non ce la possiamo fare, è un dato oggettivo. Noi ci aspettiamo che il governo Draghi supporti il settore turistico. Quello che avrei voluto dire a Garavaglia è che se il turismo nel 2020 ha perso in media in Italia il 35 per cento a Roma ha perso l'80 per cento", ha ricordato l'assessore, che ha aggiunto: "Troppo facile dire: ‘Avete avuto il 10 per cento degli aiuti'. Poco meno del 10 per cento per la Capitale, che ha perso il triplo delle presenze del resto d'Italia merita quantomeno un'attenzione triplicata rispetto al resto d'Italia. Non sarebbe un favoritismo, ma il giusto. L'ultimo decreto di gennaio è stato insufficiente. Troppo facile dire che il Pil vive un boom stile anni '60. Ma non a Roma, non nelle città d'arte. Questi sono i dati. Alcuni passaggi del decreto sono addirittura offensivi, se pensiamo che una struttura alberghiera ha perso milioni di euro e va a prendere a fondo perduto circa 10mila euro. Piccole e medie imprese hanno addirittura evitato di chiedere questo contributo a fondo perduto, per loro circa 1.500 euro. Gli sarebbe costato più il commercialista".

Ricordiamo, ha continuato Onorato, che "in estate c'era il tutto esaurito al mare e in montagna, ma non a Roma. E questo non avveniva per incapacità o negligenza, ma semplicemente perché dagli altri Paesi non potevano venire a Roma. E gli italiani, che già vivono queste città, preferivano andare in montagna. Con rispetto chiedo ai ministri: se Roma fosse stata localizzata non qui, ma in Lombardia o nel Veneto, avremmo avuto un aiuto diverso dal governo? Mi viene da dire di si. Non chiediamo mance, ma il sostegno che richiede la Capitale d'Italia. Ripartiremo, ma nel frattempo possiamo uscire da questa crisi soltanto tutti insieme, solo con la collaborazione tra tutte le istituzioni. Roma merita il sostegno del governo, ma soprattutto la giusta attenzione".

Gualtieri: "Governo ha accettato di aprire un tavolo straordinario per Roma, ottima notizia"

Il governo ha accettato la proposta di aprire un tavolo straordinario sulla crisi del turismo a Roma e sul suo rilancio. Questo tavolo, ha detto il sindaco Gualtieri nella sua replica, "deve avere una duplice natura: da una parte rafforzare il sostegno, sia capendo come si possano prolungare i sostegni diretti, ma anche in modo di utilizzare in modo più mirato alcuni strumenti che ci sono, ma che vanno utilizzati bene e vanno tarati sulla situazione specifica di Roma Capitale. Il secondo aspetto su cui ci deve aiutare questo tavolo è ragionare su come collegare queste iniziative di sostegno a quelle di rilancio del turismo".

Mentre in aula era in corso il Consiglio straordinario sul Turismo, in piazza del Campidoglio alcune centinaia di lavoratori del settore alberghiero di Roma hanno protestato contro i licenziamenti che stanno riguardando alcuni hotel storici e prestigiosi della Capitale.

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