Coronavirus
15 Luglio 2021
17:26

Cosa significa che il Lazio raggiungerà l’immunità di gregge l’8 agosto (come annuncia la Regione)

“Entro l’8 agosto il Lazio raggiungerà l’immunità di gregge. Confermo la data. Saremo in linea con quanto detto dalla von der Leyen, che prevede di raggiungere il 70% della popolazione Ue vaccinata tra fine luglio e i primi di agosto”, ha annunciato più volte l’assessore D’Amato. Cosa significa e perché è importante questo obiettivo.
A cura di Enrico Tata
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"Saremo la prima regione italiana ad arrivare all'immunità di gregge. Credo la raggiungeremo intorno al 10 agosto", ha annunciato qualche giorno fa l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, che in un'altra occasione ha aggiunto: "Entro l'8 agosto raggiungeremo l'immunità di gregge. Confermo la data. Saremo in linea con quanto detto dalla von der Leyen, che prevede di raggiungere il 70% della popolazione Ue vaccinata tra fine luglio e i primi di agosto". Questo obiettivo è stato confermato anche dal presidente Zingaretti, che si è detto "ottimista" in merito. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha infatti annunciato che gli stati membri hanno dosi sufficienti per vaccinare completamente almeno il 70 per cento della popolazione adulta, soglia minima per ottenere la cosiddetta immunità di gregge. Un obiettivo che probabilmente verrà centrato dal Lazio, in testa alle classifiche italiane per percentuale di popolazione vaccinata. "Il numero di incerti è fondamentale per raggiungere l'immunità di gregge. Per fine settembre dobbiamo arrivare ad avere l'80% dei vaccinati", ha dichiarato qualche giorno fa il commissario straordinario all'emergenza coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo, menzionando ancora una volta questo obiettivo.

L'obiettivo del 70 per cento per raggiungere l'immunità di gregge

Raggiungere il 70 per cento della popolazione vaccinata, tuttavia, significherà davvero raggiungere automaticamente l'immunità di gregge? In primo luogo ricordiamo che quella che viene definita immunità di gruppo, o di gregge, si ottiene con l'aumento del tasso delle persone vaccinate, che ha l'effetto di ridurre la circolazione del virus, proteggendo, quindi, anche le persone che non sono vaccinate. "Il raggiungimento dell'immunità di gregge è basato su modelli epidemiologici che prendono in esame anche la capacità di trasmissione del virus. In ogni caso il target del 70 per cento è un target importantissimo da raggiungere. Non c'è una soglia precisa, ovviamente. Non esiste un punto raggiunto il quale la trasmissione del virus si impedisce definitivamente. Tanto più la percentuale di vaccinati è elevata, però, tanto più la capacità di trasmissione del virus si riduce, perché ci sono più persone protette. Ma non c'è una soglia fissa, non è che al 69 per cento di vaccinazione il virus circola ancora e al 71 per cento automaticamente non circola più", ha spiegato ai microfoni di Fanpage.it il professore Paolo Villari, ordinario di Igiene e direttore del Dipartimento di Sanità pubblica e Malattie infettive dell'Università Sapienza di Roma.

Insomma, non c'è alcun automatismo tra il raggiungimento di una soglia di percentuale di popolazione vaccinata e l'immunità di gruppo. Tra l'altro la percentuale da raggiungere varia in base all'indice di contagiosità del virus. In questo caso, spiegano gli esperti, la contagiosità della variante Delta del coronavirus è molto superiore a quella del ceppo originale, quindi, probabilmente, la percentuale di popolazione vaccinata dovrà essere maggiore per raggiungere l'immunità di gruppo. Secondo il virologo Andrea Crisanti, tra l'altro, potrebbe non essere raggiunta mai perché anche con la seconda dose di vaccino la variante Delta ha mostrato di saper continuare a circolare (nonostante non provochi sintomi gravi nei vaccinati con doppia dose).

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