Coronavirus Lazio
in foto: Coronavirus Lazio

Roma e il Lazio dal 7 al 15 gennaio tornano ad essere zona gialla, ad eccezione del weekend di sabato 9 e domenica 10 gennaio zona arancione, come il resto d'Italia. La decisione è stata approvata dal Consiglio dei Ministri, riunitosi nella serata di ieri, che ha accolto la proposta del premier Giuseppe Conte e del ministro della Salute Roberto Speranza. Un nuovo Decreto Legge pensato allo scadere di quello in vigore per le festività natalizie, che partirà dal giorno dopo l'Epifania, ma questa volta solo fino a metà mese. Si tratta di misure che limitano ancora gli spostamenti degli italiani, vietati tra regioni fino al 15 gennaio. Intanto l'attenzione è alta e si teme un possibile aumento dei contagi, atteso nei prossimi giorni. Domani arriverà il nuovo monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità, per i livelli di criticità dell'epidemia in ogni regione in base ai quali, a partire dalla prossima settimana, scatteranno le zone arancioni e rosse. Roma e Lazio dovrebbero restare zona gialla.

Come cambiano gli spostamenti il 9 e 10 gennaio

Nei giorni di sabato 9 e domenica 10 gennaio Roma e Lazio rispetteranno le misure stabilite su tutto il territorio nazionale per la zona arancione. Vietato muoversi tra Comuni, regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate motivazioni di lavoro, salute o necessità. Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre consentito, mentre sono vietati gli spostamenti verso le seconde case al di fuori della propria regione. Consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti, entro 30 chilometri, tranne che verso i capoluoghi di provincia.

Cosa resta aperto e cosa no

Bar e ristoranti resteranno chiusi, mentre i negozi potranno aprire. Come di consueto, le attività di ristorazione potranno continuare ad effettuare il servizio d'asporto ai clienti, (consentito fino alle ore 22) e di consegna a domicilio (senza limiti d'orario).

L'11 gennaio riaprono le scuole superiori

Un'altra cosa che cambia nell'arco di tempo tra il 7 e il 15 gennaio è che riapriranno le scuole superiori con la ripresa della didattica in presenza prevista anche a Roma e nel Lazio prevista per lunedì 11 gennaio. Questa la proposta del premier Giuseppe Conte e del ministro alla Salute Roberto Speranza, accolta dal Consiglio dei Ministri dopo un lungo dibattito, che ha parzialmente accolto la richiesta del segretario del Pd e presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, per il rinvio, chiarendo che in caso contrario avrebbe fatto autonomamente un'ordinanza. Invariata la ripartenza di elementari e medie, sempre prevista per il 7 gennaio.