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"Siamo ad un livello arancione, temo un peggioramento della situazione". Con queste parole l'assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, ha commentato il consueto bollettino sull'andamento dei contagi. Oggi ne sono stati diagnosticati 795 in più con 5 decessi e 78 guariti. Attualmente i cittadini positivi nel Lazio sono oltre 12mila, ma a preoccupare è soprattutto l'aumento dei ricoveri: ad oggi sono ricoverati 98 pazienti nei reparti di terapia intensiva e 1004 nei reparti ordinari di malattie infettive. Da oggi, inoltre, l'istituto Spallanzani potrà ricevere soltanto pazienti Covid.

Preoccupazione per l'aumento dei ricoveri

Per sopperire alla richiesta di nuovi posti letto la Regione Lazio sta aumentando la capienza della rete ospedaliera e sta aumentando gli ospedali che riceveranno pazienti affetti da coronavirus. I posti in terapia intensiva, per ora, non mancano: di quelli già attivati ne restano circa 100 e ne sono stati occupati, praticamente, la metà. Diversa è, paradossalmente, la situazione per l'accoglienza dei pazienti meno gravi: erano stati attivati un migliaio di letti e sono stati praticamente già occupati tutti. Per ora non è una situazione d'emergenza, ma visto il tasso di aumento dei ricoveri, presto potrebbe esserlo. Il Lazio ha già dimostrato di essere in grado di dispiegare una rete di 2500 posti complessivi, di cui 500 nei reparti di terapia intensiva. La metà dei posti letto ordinari, tuttavia, è già occupata e siamo solo al mese di ottobre. In una sola settimana i ricoveri ordinari sono aumentati di 120 unità e a questo ritmo tra un mese i posti letto comincerebbero a scarseggiare.