Controlli a tappeto dopo la strage di Crans-Montana, chiuso il Piper: non rispettate norme per la sicurezza

Il Piper, storico locale di via Tagliamento, è stato chiuso dalla polizia. La discoteca, che da decenni anima la notte della movida capitolina, è stata sottoposta a sequestro preventivo nella notte, a causa di carenze sotto il profilo della sicurezza. Il sequestro, ora, dovrà essere convalidato dall'autorità giudiziaria.
I controlli sono scattati in seguito alla strage di Crans Montana: la Questura, infatti, vuole sincerarsi che i locali rispettino le norme che riguardano soprattutto la sicurezza, in modo da evitare anche solo il rischio possa succedere una simile tragedia. E al Piper, secondo quanto emerso, vi sarebbero numerose falle da sanare. I poliziotti che hanno effettuato i controlli nel locale hanno riscontrato modifiche strutturali all'impianto, rischi sotto il profilo dell'evacuazione, assenza di certificazioni e un numero di persone più alto rispetto a quello dovuto. Soprattutto quest'ultimo aspetto rappresenta un grave problema dal punto di vista della sicurezza, dato che in caso di eventuale pericolo potrebbe essere complicato consentire l'evacuazione immediata a centinaia di persone contemporaneamente.
Non è la prima volta del resto che il Piper viene chiuso. Negli anni sono stati molti i controlli al locale, che spesso è stato anche teatro di risse ed episodi di disordine tra avventori a causa dell'abuso di alcol. Proprio lo scorso anno il Questore lo aveva chiuso per quindici giorni perché ogni fine settimana si registravano risse con contusi e feriti. Una situazione tale da rappresentare un rischio per la sicurezza che, a quanto pare, non è stata completamente sanata dai gestori.