video suggerito
video suggerito

Comprava i Bonus Cultura dai giovani under18: denunciato un libraio di Colleferro, giro da 60mila euro

Secondo la Guardia di Finanza avrebbero incassato oltre 60mila euro simulando acquisti mai avvenuti. Coinvolti anche alcuni giovani beneficiari dei voucher.
Immagine di repertorio (iStock)
Immagine di repertorio (iStock)

Trasformavano il Bonus Cultura in contanti e si dividevano i 500 euro di denaro pubblico destinato ai neo diciottenni per l'acquisto di libri, prodotti culturali e altre attività previste dalla normativa. È l'accusa contestata dalla Guardia di Finanza a un libraio di Colleferro e a un presunto intermediario, denunciati alla Procura di Velletri dopo un'indagine che avrebbe portato alla scoperta di una frode da oltre 60mila euro ai danni dello Stato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema avrebbe coinvolto anche diversi giovani beneficiari del contributo.

Come funzionava il sistema

L'indagine è partita da una segnalazione arrivata al Ministero della Cultura, che aveva rilevato alcune anomalie nell'utilizzo dei bonus presso una libreria di Colleferro. Da qui sono scattati gli accertamenti della Guardia di Finanza.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, un intermediario avrebbe raccolto i voucher dei ragazzi promettendo di convertirli in denaro contante. I buoni sarebbero poi stati utilizzati dal titolare della libreria, che li avrebbe registrati come se fossero serviti per acquistare libri scolastici o altri prodotti ammessi dal Bonus Cultura.

In realtà, secondo l'accusa, gli acquisti non sarebbero mai avvenuti. Una volta ottenuto il rimborso da parte dello Stato, il denaro sarebbe stato diviso tra il commerciante, l'intermediario e i giovani che avevano ceduto i voucher.

Oltre 60mila euro incassati con la frode sul Bonus cultura

Le verifiche della Guardia di Finanza hanno quantificato in oltre 60mila euro le somme che sarebbero state ottenute attraverso il presunto sistema fraudolento. Al termine delle indagini il titolare della libreria e il presunto complice sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Velletri con l'accusa di truffa ai danni dello Stato. I ragazzi che avrebbero partecipato al meccanismo cedendo i propri bonus sono stati invece sanzionati sul piano amministrativo.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views