Colle Fiorito, dopo più di 20 anni via ai lavori per marciapiedi, parcheggi e luce pubblica

Immagine
Foto da Roma Capitale
Aperto il cantiere da 4,5 milioni per completare le opere di urbanizzazione rimaste incompiute nel quartiere di Colle Fiorito. Gualtieri: “Non vogliamo più case prima dei servizi”.

Sono partiti a Colle Fiorito, nel Municipio XIV di Roma, i lavori attesi da anni per completare le opere di urbanizzazione senza cui era nato il quartiere che sorge sulle colline attorno a via della Storta. L’intervento, da circa 4,5 milioni di euro, riguarderà strade, marciapiedi, parcheggi, spartitraffico, segnaletica, raccolta delle acque piovane, verde e parte dell’illuminazione pubblica. Un cantiere che arriva dopo una lunga vicenda amministrativa e dopo anni in cui molte abitazioni sono state costruite e abitate mentre una parte delle infrastrutture previste dal Piano di Zona B48 Bis, redatto nel lontano 2003, è rimasta sulla carta.

L’apertura del cantiere è avvenuta nella mattina di martedì 8 settembre alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell'assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, del presidente del Municipio XIV, Marco Della Porta, e del presidente della commissione Lavori Pubblici, Antonio Stampete, insieme a diversi residenti."Oggi è una giornata importante per Colle Fiorito e soprattutto per i suoi cittadini e cittadine, che da molti anni aspettano il completamento delle opere di urbanizzazione del loro quartiere", ha detto Gualtieri. "Li ringrazio per la pazienza e per aver continuato a chiedere risposte, alle quali stiamo lavorando con grande impegno e che oggi cominciano a tradursi in interventi concreti", ha aggiunto.

I lavori per completare l'urbanizzazione di Colle Fiorito

Colle Fiorito è il secondo grande cantiere che Roma Capitale apre per completare un Piano di Zona, dopo quello aperto a fine giugno a Torresina 2. L’obiettivo del Comune è intervenire in quei quartieri dell'estrema periferia romana dove l’edilizia residenziale è già arrivata da tempo, ma una parte delle opere pubbliche necessarie alla vita quotidiana non è mai stata completata.

Il progetto prevede il completamento della viabilità principale e secondaria, dei parcheggi pubblici e dei marciapiedi. Saranno sistemati anche spartitraffico e segnaletica, oltre al sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane. Sono previste inoltre sistemazioni delle aree pubbliche, del verde attrezzato, di una parte dell’impianto di illuminazione e della rete idrica. In parallelo sono infatti in corso le opere affidate ad Astral, l'agenzia regionale per le infrastrutture, per la realizzazione della rotatoria di accesso su via della Storta. A queste si aggiunge il collegamento della rete delle acque bianche ai fossi ricettori.

L'intervento diretto di Roma Capitale sui lavori

"L'apertura di questo cantiere, il secondo tra quelli che Roma Capitale ha deciso di realizzare direttamente nei Piani di Zona, dimostra che il percorso avviato sta producendo risultati e che stiamo mantenendo un impegno preciso verso i territori più periferici della città", ha spiegato ancora Gualtieri. In passato, infatti, le opere di urbanizzazione venivano affidate soprattutto ai costruttori privati attraverso il meccanismo dello scomputo degli oneri, cioè lavori pubblici in cambio di sconti o eliminazione degli oneri di urbanizzazione. Ora Roma Capitale punta invece a intervenire in prima persona nei casi più problematici, utilizzando risorse recuperate e reinvestendole negli stessi quartieri.

Il nuovo intervento arriva dopo l'affidamento, nel marzo 2025, del progetto di fattibilità tecnica ed economica per il completamento dell’intera viabilità del Piano. Nella progettazione è stato previsto anche l'impiego di materiali pensati per essere più sostenibili, durevoli e semplici da manutenere.

Veloccia: "Questi interventi segno del cambio di passo di Roma Capitale"

"Dopo anni di attese stiamo trasformando una serie di situazioni rimaste incompiute in un programma concreto di cantieri", ha dichiarato Veloccia. "Colle Fiorito, insieme a Torresina 2 e agli interventi che seguiranno, dimostra il cambio di passo di Roma Capitale nella strategia urbanistica per il completamento delle opere nei territori più periferici".

La prima dotazione stanziata dall’Assemblea Capitolina per il completamento delle urbanizzazioni nei Piani di Zona ammonta a 35 milioni di euro. A queste risorse si aggiungono quelle recuperate attraverso la risossione delle polizze fideiussorie dei soggetti inadempienti. "Vogliamo chiudere una stagione di attese, incertezze e ritardi e dotare, finalmente, tutti i quartieri delle infrastrutture e degli spazi pubblici che erano stati promessi ai cittadini", ha aggiunto l’assessore.

Da Trigoria a Ponte Galeria, i prossimi interventi

Dopo Torresina 2 e Colle Fiorito, il programma proseguirà con altri interventi. Tra i prossimi cantieri previsti ci sono Pian Saccoccia, con 3,22 milioni di euro per strade, marciapiedi, parcheggi e arredo stradale; Trigoria IV-Via Trandafilo, con 7 milioni per reti, opere stradali, marciapiedi e una rotatoria su via di Trigoria; Ponte Galeria, con 6,05 milioni per opere stradali e fognatura; e Tor Cervara, con 4,4 milioni per strade, fognature e una nuova rotatoria. Sono inoltre programmati interventi a Monte Stallonara, Malafede e nuove aree di verde attrezzato.

Per Gualtieri, il punto è anche evitare che si ripeta quanto accaduto in zone come Colle Fiorito. "Non vogliamo più che nascano quartieri nei quali le case arrivano prima e le opere pubbliche molti anni dopo. Nel nuovo modello – ha concluso il sindaco – le urbanizzazioni devono precedere lo sviluppo dei nuovi insediamenti".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views