Schianto sull’Appia: morta l’infettivologa Anna D’Angelillo, diventata nota durante la pandemia

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La dottoressa Anna D’Angelillo, 34 anni, è morta in un incidente sulla via Appia mentre stava andando al lavoro. Originaria di Reggio Calabria, da anni viveva nel Lazio e lavorava all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.

Tragedia questa mattina sulla strada statale Appia, al chilometro 65,300. Per cause ancora da chiarire, uno scooter, un’auto e un autocarro si sono scontrati all’incrocio con via Epitaffio, tra Latina e Latina Scalo, vicino alla Bsp Pharmaceuticals. Ad avere la peggio, purtroppo, è stata una donna di 34 anni. Si tratta della dottoressa Anna D’Angelillo, originaria di Reggio Calabria ma da anni residente nel Lazio. La donna era molto conosciuta tra Roma e Latina e lavorava all’ospedale Santa Maria Goretti. Per lei purtroppo non c’è stato nulla da fare: nonostante i soccorritori del 118 abbiano provato a rianimarla, le ferite riportate nell’incidente si sono rivelate troppo gravi.

Indagini in corso

Sul posto è arrivata la polizia stradale di Latina per effettuare i rilievi del caso e ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. La polizia locale si è invece occupata della viabilità, mentre il tratto interessato dall’incidente è stato chiuso al traffico insieme al personale Anas per consentire le operazioni in sicurezza. Il conducente dell’autocarro è stato trasportato in ospedale per accertamenti.

La multa durante la pandemia

Al momento la dinamica dell’incidente non è ancora chiara. La dottoressa si stava recando al lavoro quando è avvenuto lo schianto. Anna D’Angelillo era diventata nota durante la pandemia, quando la sua vicenda era finita al centro dell’attenzione pubblica dopo che era stata multata mentre si trovava ferma con l’auto in panne. Era stata lei stessa a rendere noto quanto accaduto: "Sono la Dottoressa D'Angelillo – scriveva durante la pandemia – medico in formazione specialistica presso il reparto di Malattie Infettive del Policlinico Gemelli, quotidianamente impegnata nell'assistenza ai pazienti affetti da Covid-19.Accortami che la macchina non partiva ho pensato di recuperare dei cavi da un mio collega per avviare la batteria. Per mettere in moto l'auto sono stata aiutata dalla Guardia di Finanza per poi essere multata 150 metri dopo dalla Polizia nonostante abbia cercato più volte di chiarire la situazione, ossia che stavo solo riconsegnando i cavetti e che il mezzo mi serviva per andare al lavoro. Questi 533 euro li scalerò dalla mia busta paga, già ridicola di fronte agli straordinari, ai rischi e e ai sacrifici di questi mesi".

Il cordoglio della Asl di Latina

"La Direzione Generale della Asl Latina, a nome di tutta la comunità sanitaria, esprime profondo dolore per la tragica e prematura scomparsa della Dottoressa Anna D'Angelillo, medico infettivologo in servizio presso l'Ospedale Goretti di Latina. La prematura perdita della dottoressa D'Angelillo lascia un vuoto incolmabile tra i colleghi, il personale sanitario e tutti coloro che ne hanno potuto apprezzare, in questi anni, la dedizione professionale, la competenza, la passione e la profonda umanità dimostrate ogni giorno sul campo. L'intera Azienda Sanitaria Locale si stringe con partecipe vicinanza alla famiglia della dottoressa e ai suoi cari".

Rocca: "Dolore profondo per tutto il Lazio"

"La tragica e prematura scomparsa della dottoressa Anna D’Angelillo, giovane infettivologa dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, suscita un dolore profondo in tutta la comunità sanitaria del Lazio – dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca -. A soli 34 anni, la dottoressa D’Angelillo aveva saputo conquistare, attraverso la sua competenza, la dedizione al lavoro e una profonda umanità, la stima e l’affetto di colleghi e pazienti. Particolarmente forte è in queste ore il dolore nel reparto di Malattie Infettive, dove prestava servizio e dove lascia un vuoto enorme, all’interno di una realtà che rappresenta una delle eccellenze del Santa Maria Goretti e della sanità pontina. Alla sua famiglia, ai suoi cari, ai colleghi del reparto, alla Direzione e a tutto il personale della Asl di Latina rivolgo, a nome mio e della Regione Lazio, le più sentite condoglianze e la nostra più sincera vicinanza in questo momento di immenso dolore".

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