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Chiusa via dei Fori Imperiali dopo il crollo del pino, bus deviati per controlli urgenti agli alberi

Il pino crollato ieri su via dei Fori Imperiali a Roma è il terzo nella zona dall’inizio dell’anno. Strada chiusa e bus deviati per controlli sulle alberature.
A cura di Francesco Esposito
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L’albero caduto in via dei Fori Imperiali
L’albero caduto in via dei Fori Imperiali

Dopo la caduta di un grosso pino nel pomeriggio di ieri domenica 1 febbraio 2026, è stata disposta la chiusura temporanea di via dei Fori Imperiali tra largo Corrado Ricci e piazza Venezia. Il crollo, il terzo in un mese sulla stessa strada, ha reso necessarie delle operazioni di verifica su tutte le alberature dell'area. Per consentire tali interventi è stato stabilito il divieto di transito per veicoli e pedoni e alcune linee bus Atac subiranno delle deviazioni.

Linee bus Atac deviate a causa del crollo del pino su via dei Fori Imperiali

A causa delle operazioni di verifica, necessarie dopo il crollo del pino di domenica 1 febbraio, saranno deviate le linee di autobus Atac che solitamente attraversano la strada, ovvero la 51, 85, 87 e 118.

Il percorso della linea 51, dopo via Labicana, prosegue per via Celio Vibenna, via di San Gregorio, stazione Circo Massimo/MB, piazza di Porta Capena, via del Circo Massimo, via Petroselli, via del Teatro Marcello, piazza Venezia, via del Corso, largo Chigi, piazza San Silvestro, via del Corso, piazza Venezia, via del Teatro Marcello, via Petroselli, via del Circo Massimo, metro B Circo Massimo, piazza di Porta Capena, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, piazza del Colosseo, per tornare in via Labicana.

Le linee 85 e 87, nella tratta fra piazza del Colosseo e piazza Venezia, passeranno per via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena, stazione Circo Massimo/MB, via Petroselli e via del Teatro Marcello.

Infine, la 118, nella tratta fra Porta Capena e piazza Venezia, percorre nei due sensi di marcia via del Circo Massimo, via Petroselli e via del Teatro Marcello.

Pino crollato ai Fori Imperiali, Alfonsi: "Rischi anche con controlli positivi"

Il grande pino crollato nel primo pomeriggio di domenica 1 febbraio in via dei Fori Imperiali non era considerato a rischio. Era stato monitorato a settembre 2025 e giudicato in condizioni di sicurezza, con inserimento in classe B, ovvero moderata, di propensione al cedimento. Aveva circa 120 anni ed era in ottime condizioni vegetative e con una chioma molto rigogliosa. Anche lui sarebbe stato ricontrollato entro poche settimane. Delle verifiche su tutta la popolazione di pini della zona erano già state programmate a seguito del cedimento di due alberi della stessa specie sempre su via dei Fori Imperiali all’inizio di gennaio.

"Ancora un pino che cade in un luogo affollato, ferendo tre persone per fortuna in modo lieve" – ha commentato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, in una nota stampa. "Un crollo che, a quanto è dato di vedere dai primi esami sommari, apparentemente non ha avuto motivazioni diverse da quelle che abbiamo riscontrato nei casi precedenti, se non che in questo caso è accaduto in una giornata soleggiata e senza vento apprezzabile. Questo ovviamente è motivo di grande preoccupazione, perché significa che, con particolare riferimento ai pini di età più avanzata, anche i controlli con esiti positivi lasciano ampi margini di rischio", ha aggiunto Alfonsi.

"Ragioniamo sulla sostituzione degli alberi più vecchi"

"Come ho già avuto occasione di affermare nei giorni precedenti", prosegue la nota stampa dell'assessora, "attiveremo subito un confronto con i tecnici e il mondo scientifico per capire che margini ci sono per migliorare la qualità dei controlli, ammesso che ciò sia possibile. L’età avanzata di questi alberi, il loro stato di salute compromesso dallo stress provocato dall’ambiente urbano e dagli interventi antropici, un livello di rischio per la pubblica incolumità che è diventato troppo alto: sono tutti elementi che devono portarci a ragionare seriamente sull’ipotesi di intervenire nelle aree a maggior frequentazione, iniziando a programmare la sostituzione delle alberature più vetuste con esemplari più giovani. Già nella giornata di domani ci attiveremo per dare il via ad un focus sulla situazione con tutti gli altri soggetti che hanno competenze al riguardo", conclude l’Assessora Alfonsi.

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