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Chi era Giovanni Bernabucci, l’ultras ucciso: le trasferte per la Lazio e le liti con il killer

Giovanni Bernabucci, ultras della Lazio, è stato ucciso con dieci coltellate a Viterbo dopo una lite di lavoro con un amico e collega. Indagini in corso.
A cura di Francesco Esposito
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Giovanni Bernabucci (da Facebook)
Giovanni Bernabucci (da Facebook)

Seguiva sempre, allo Stadio Olimpico e in trasferta, la sua Lazio Giovanni Bernabucci, ultras biancoceleste morto nella serata di ieri venerdì 13 febbraio a Viterbo. Ad uccidere il 52enne sarebbe stato un altro tifoso laziale e collega di Bernabucci, David Ernesti, che avrebbe colpito l'uomo con una decina di coltellate. Sembra che l'omicidio sia scaturito proprio da una violenta discussione di lavoro, talmente violenta da spingere la vittima a recarsi a casa di Ernesti inveendo e suonando incessantemente al citofono.

L'amore per la Lazio e l'amicizia con Ernesti: chi era Bernabucci

Dai social emergono pochi dettagli su chi era e che vita conducesse Bernabucci, che era soprannominato ‘La Iena'. Fra le poche foto pubbliche, però, lo vediamo in trasferta con bandiere e sciarpe della Lazio sia in Italia che in Europa, come per le partite contro Atletico Madrid e Bayern di Monaco di Champions League nella stagione 2023/24. Foto in cui non è presente David Ernesti, amico e compagno di tifo ma con cui i rapporti non sarebbero stati buoni ultimamente.

La dinamica dell'omicidio

I due discutevano spesso sul posto di lavoro. Secondo quanto riporta Etrurianews, l'ultima lite sarebbe avvenuta proprio nel pomeriggio di ieri venerdì 13 febbraio. L'alterco sarebbe stato tanto violento da spingere Ernesti a rifugiarsi in casa, in via Strada Santa Barbara. Qui sarebbe stato raggiunto da Bernabucci, che si sarebbe attaccato al citofono e avrebbe inveito contro il collega e la sua compagna.

Bernabucci sarebbe stato fatto entrare e la discussione si è quindi spostata in cucina, dove Ernesti avrebbe preso un coltello e avrebbe colpito il 52enne con dieci fendenti fra cui quello letale all'arteria femorale. Lo stesso Ernesti, in stato di shock, avrebbe chiamato i soccorsi, ma non c'è stato niente da fare: l'ultras è morto per dissanguamento.

Le indagini sull'omicidio di Giovanni Bernabucci

Le indagini, coordinate dalla pubblico ministero Veronica Bonocore e dal procuratore capo di Viterbo Mario Palazzi, sono ancora in corso. L'assassino dopo stato fermato dalla squadra mobile sarebbe stato portato all'ospedale di Viterbo, dove è stato sedato a causa dello stato confusionale in cui si trovava. Dopodiché sarebbe stato spostato negli uffici della Questura di Viterbo per l'interrogatorio.

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