Cecchino spara alle donne a Roma, l’avvocato di Ciardello Crescimano spiega perché non è stato arrestato

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(La Presse)
L’avvocato difensore di Edoardo Ciardiello Crescimano, Giampaolo Balzanelli, spiega perché il cecchino di Prati non è stato arrestato per aver ferito delle donne, sparando con un fucile ad aria compressa dal suo appartamento in via della Giuliana.

"Il mio assistito è dispiaciuto, non voleva fare del male a nessuno, ma solo provocare un po' di spavento". Sono le parole di Giampalo Balzanelli, l'avvocato difensore di Edoardo Ciardiello Crescimano, che ha confessato di essere il cecchino di Prati. Davanti al pubblico ministero nella caserma dei carabinieri di Roma San Pietro, interrogato, ha detto di essere stato lui a ferire le donne, sparando dal suo appartamento in via della Giuliana con un fucile ad aria compressa. "È pronto a risarcire" ha spiegato il legale.

"Si è consegnato"

L'avvocato Balzarelli ha spiegato all'Adnkronos come sta il suo assistito dopo aver ricevuto la denuncia a pede libero per lesioni. "Ha capito troppo tardi che il gioco era più pericoloso di quello che pensava" spiega. "Ha compreso di aver fatto una cosa sbagliata. Nel momento stesso in cui ha sparato alla scrittrice, e ha visto che si è fatta male, non ha più sparato e si è consegnato".

"Non c'è l'arresto per lesioni"

Nelle ore scorse ha suscitato indignazione tra i lettori il fatto che Ciardiello Crescimanno, dopo aver ferito le donne, non ha ricevuto alcun provvedimento restrittivo. "Il mio assistito è a piede libero, perché il codice di procedura penale non prevede l'arresto per le lesioni" ha chiarito l'avvocato. Ora si attendono gli sviluppi dell'indagine, per capire se il capo di imputazione rimarrà questo o verrà riformulato.

Ieri perquisito l'appartamento in via della Giuliana

Ieri i carabinieri hanno perquisito l'appartamento di Ciardiello Crescimanno in via della Giuliana, alla presenza dell'avvocato difensore. "Dal piano dove il mio assistito sparava alla strada, saranno tra i 50 e i 60 metri: pensava che con un piombino così piccolo, sparato con un'arma ad aria compressa da quella distanza, avrebbe provocato al massimo qualche livido. In effetti, la maggior parte delle volte, le persone colpite quasi non se ne sono accorte. E invece, fatalità, l'ultimo colpo ha arrecato un danno a una donna che è stata anche operata. Non si tirerà indietro davanti ad eventuali richieste risarcitorie".

Nell'abitazione del cinquantunenne i militari hanno la carabina ad aria compressa acquistata il 5 settembre scorso utilizzata per sparare dalla finestra, ma anche un'ottica di puntamento per carabine, sempre di libera vendita, due pistole ad aria compressa, una a molla per pallini in plastica e numerosi piombini. Tutto il materiale è stato sequestrato.

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