6 Dicembre 2021
7:50

Botte e divieti alla figlia adolescente: a processo papà e matrigna

Un papà con la sua nuova moglie sono finiti a processo e dovranno risponedere di maltrattamenti in famiglia per violenze fisiche e verbali nei confronti della figlia minorenne di lui.
A cura di Alessia Rabbai

Una papà e la nuova moglie sono finiti a processo per maltrattamenti in famiglia per le violenze perpetrate nei confronti della figlia adolescente di lui. Un reato che prevede l'aggravante per la minore età della vittima, allora sedicenne. Secondo quanto sostiene il pubblico ministero Mauro Masnaghetti la giovane avrebbe sopportato aggressioni verbali e fisiche per cinque anni, in arco temporale che va dal 2014 al 2019. Una spirale di abusi i cui contorni sono emersi dal racconto della vittima, che ha trovato conferma nella testimonianza del suo psicologo del liceo, con il quale la giovane si confidava. Indagini che sono scattate a seguito della denuncia presentata dalla ragazza, la quale esausta ha chiesto aiuto alle forze dell'ordine.

Niente uscite e feste

La ragazza aveva i genitori sperati, viveva a Roma insieme al padre e alla matrigna, mentre la mamma si era trasferita in Campania. Secondo quanto ricostruito in sede d'indagine e riportato da Il Messaggero, non poteva uscire da sola con i suoi amici o con i compagni nel pomeriggio dopo la scuola e nemmeno andare alle feste. Costretta in casa, non le era permesso di usare i social network, né di guardare le serie tv. Non poteva neanche cercarsi un lavoretto per pagare le sue spese. Una vita difficile fatta di divieti e una quotidianità lontana da quella alla quale erano abituati a vivere i suoi coetanei.

Il padre la invitava a prostituirsi

La giovane era riuscita a traovarsi un lavoretto, ma il padre non aveva accettato la cosa, invitandola piuttosto a prostituirsi e insultandola: "Hai il sedere grosso e le coscie grosse; hai problemi di ragionamento; cretina; deficiente; sei matta come tua madre". Inoltre la matrigna l'avrebbe picchiata. Così dopo violenze reiterate nel tempo la ragazza ha preso coraggio e ha deciso di denunciare.

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