Foto dal gruppo Facebook ’Black Lives Matter Roma’
in foto: Foto dal gruppo Facebook ’Black Lives Matter Roma’

Una bandiera di Casapound appesa in una stanza del Commissariato Esquilino della Polizia di Stato, ben visibile da una delle finestre aperte. A segnalare l'accaduto un cittadino, che ha pubblicato le foto nel gruppo Facebook ‘Black Lives Matter Roma', una mobilitazione che, partita dagli Stati Uniti e allargatasi all'Europa e non solo, mette in discussione i simboli del passato coloniale e schiavista, siano essi statue, targhe, intitolazioni di vie e piazze e le cui dimostrazioni si sono svolte anche a Roma. "Il compito della Polizia è quello di ‘proteggere i cittadini, tutti i cittadini', è quello che dicono per difendersi quando sono in difficoltà. Possiamo vedere che c'è un ‘leggero' conflitto di interessi…Il problema qua è che in un edificio pubblico, con dipendenti pagati da fondi pubblici ci possa essere una rappresentazione di un movimento fascista di cui ci sono membri condannati per reati razziali, violenze ed associazione a delinquere" si legge nel post di denuncia comparso sui social network.

Foto dal gruppo Facebook ’Black Lives Matter Roma’
in foto: Foto dal gruppo Facebook ’Black Lives Matter Roma’

La Polizia di Stato: "Bandiera rimossa"

Contattata da Fanpage.it la Questura di Roma ha spiegato che: "La stanza in cui si trovava appesa la bandiera è adibita alla conservazione di vari oggetti, rinvenuti durante manifestazioni e utilizzati anche per attività informativa. Al suo interno ci sono infatti altre cose, come ad esempio un manifesto di Roma Antifascista e una sciarpa di una tifoseria". La Questura ha chiarito che: "Gli oggetti contenuti all'interno della stanza immortalata nella foto non hanno alcuna valenza politica per la Polizia di Stato – ma ha comunque voluto specificare che – per rispetto del cittadino che potrebbe essersi sentito involontariamente offeso, la bandiera è stata rimossa".