Auto usata come ariete contro la vetrina di una gioielleria: è il secondo furto in 24 ore a Roma

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La gioielleria Proposte d'oro, scassinata questa notte a Via Appia
Ennesimo furto in una gioielleria romana: usata un’auto come ariete per sfondare la saracinesca. I carabinieri sospettano un’unica regia dietro la sequenza di scassi.

Non erano dei ladri improvvisati quelli che questa notte hanno messo a segno il colpo grosso alla gioielleria Proposte d’oro a Roma, in via Appia 222, ma scassinatori specializzati. Tanto che, nonostante l'intervento tempestivo delle forze dell'ordine a seguito della segnalazione partita dall'allarme, i furfanti si erano già allontanati da tempo. Così sicuri di riuscire a mettere le mani sulla refurtiva in pochissimo tempo e fuggire, da utilizzare una macchina come ariete per sfondare la saracinesca dell'attività. I proprietari del negozio stanno ancora procedendo all’inventario per quantificare con esattezza il valore della merce rubata.

Il furto in gioielleria: usati diversi attrezzi del mestiere

Per mettere a segno il colpo, la banda di professionisti ha utilizzato numerosi arnesi: oltre all'auto-ariete, che sembra essere probabilmente di grossa cilindrata, i criminali hanno impiegato un frullino per tagliare la saracinesca parzialmente sfondata e un flessibile per scardinarla definitivamente, riuscendo a penetrare all’interno dei locali per sottrarre la merce esposta. I malviventi sarebbero poi fuggiti a bordo della stessa macchina. Sul posto al momento stanno indagando i carabinieri della VII sezione rilievi di via In Selci, vagliando anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Tre furti in gioiellerie in poche settimane

Quella di usare macchine di grossa cilindrata o attrezzi pesanti per sfondare le saracinesche delle gioiellerie è una tecnica in uso a diverse batterie di scassinatori romane. In poco meno di tre settimane, un tentativo di furto è stato sventato a Porta Pia — il 17 marzo, saltato a causa di un auto passata per caso e che ha disturbato i ladri — mentre altri due sono stati messi a segno a pochissima distanza l'uno dall'altro, sempre nel centro di Roma. L’ultimo in ordine di tempo risale a sole 24 ore prima, precisamente nella notte tra martedì 31 marzo e mercoledì primo aprile, quando è stata svaligiata la storica gioielleria Peroso, in via Sistina. Dunque questo è solo l’ultimo di una serie di colpi nelle oreficerie capitoline.

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