Auto finisce contro bus Cotral a Capena: morto l’82enne Franco Corradini
Tragedia ieri sera intorno alle 21.30 sulla via Provinciale a Capena, in provincia di Roma. Un uomo di 82 anni, Franco Corradini, è morto dopo uno scontro frontale tra la sua auto e un autobus della linea Cotral. Per l’uomo purtroppo non c’è stato nulla da fare. Soccorso immediatamente dagli operatori sanitari del 118, è stato trasportato al Policlinico Gemelli di Roma, dove è deceduto nella notte. Troppo gravi le ferite riportate nell’incidente e, nonostante i tentativi dei medici di salvarlo, per l’82enne non c’è stato nulla da fare.
Secondo una prima ricostruzione dell’incidente, Corradini, che era alla guida di una Fiat Panda, per cause ancora da accertare avrebbe invaso la corsia opposta, finendo contro l’autobus. Ferito anche il conducente del Cotral, trasportato in codice rosso all’ospedale Sant’Andrea, dove è tuttora ricoverato. Sul posto, per i rilievi del caso, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Monterotondo, che si stanno occupando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Resta ancora da chiarire perché Corradini abbia invaso la corsia opposta. Tra le ipotesi al vaglio non si esclude che possa aver avuto un malore mentre era alla guida oppure un colpo di sonno.
Franco Corradini era una persona molto conosciuta a Capena e nel piccolo comune, in queste ore, sono tantissimi i messaggi di cordoglio e vicinanza rivolti alla famiglia. Già qualche tempo fa era rimasto coinvolto in un altro incidente stradale, dal quale però era riuscito a salvarsi. Questa volta, purtroppo, le conseguenze dello scontro sono state fatali.
"A Franco – il messaggio di un amico sui social -. Quando ieri sera ho visto la strada sbarrata, poi il suono di un ambulanza, ho preso il telefono ed iniziato a chiamare a casa per avere notizie. Ero sicuro che fosse coinvolto uno di "casa", perché Franco Corradini questo era diventato nei due, tre anni, nei quali ci siamo frequentati, per il vino. Ci siamo subito affezionati, l'uno con l'altro, chiedevo di lui, mandavo i saluti. Uno, come lui, che si era già salvato da un assurdo incidente in campagna, non ne se poteva andare così. Invece, ieri sera, non ne ha superato un altro. Io di Franco, posso tranquillamente dire una cosa, che tra tutti gli uomini buoni, che conosco qui a Capena, era il buono di cuore , di spirito, di animo. I 10 minuti che servivano a prendere il tuo vino, diventavano spesso qualche ora.Tante le cose che mi hai raccontato, ma tante Frá dal "vicoletto" dove vicino a mamma, al resto del resto di tutto. Per me venire da te era una gioia. Perché, in fondo so che mi aspettavi. Solo due, tre anni Franco, ma che per me hanno valso una vita. Un abbraccio forte ad Annamaria, Tiziana ed Alessandro, ed i nipoti che adoravi. Questo era solo per raccontare che in un paese come il nostro, ci si può incontrare e diventare amici a qualsiasi età".