Su 600 tamponi effettuati nella frazione di Borgo Hermada a Terracina, 55 persone, di cui 15 con età inferiore a 14 anni, sono risultate positive. Così ha comunicato la Asl di Latina, che sta conducendo un monitoraggio sulla popolazione di origine indiana che lavora nelle campagne pontine. Nella frazione di Bella Farnia, Sabaudia, erano già stati trovati 86 positivi e per questo la Regione Lazio aveva dichiarato la ‘zona rossa'. Altre 270 persone erano risultate positive ai test nelle scorse settimane e sono tutte riconducibili alla comunità Sikh della zona. L'Istituto Spallanzani, che sta sequenziando tutti i tamponi per individuare la presenza di varianti, ha diffuso ieri un comunicato in cui si spiega che per il momento nessuna infezione è riconducibile alla variante indiana B.1.617. Tra l'altro, ribadisce la nota dell'ospedale romano, al momento non c'è alcuno studio scientifico che questa mutazione del virus Sars-CoV-2 sia accompagnata da maggiore diffusività e patogenicità (cioè al momento non è stata dimostrata né la maggiore pericolosità, né la maggiore contagiosità di questa variante). Le squadre USCAR della Regione Lazio continueranno anche in queste ore lo screening sui membri della comunità Sikh dell'agro pontino e non è escluso che la Regione Lazio possa dichiarare ‘zona rossa' anche la frazione di Borgo Hermada.

Volo atterrato a Fiumicino, soltanto 1 positivo alla variante indiana

Per quanto riguarda il volo atterrato a Fiumicino lo scorso 28 aprile e proveniente dall'India (l'ultimo volo prima dello stop imposto con un'ordinanza dal ministro della Salute, Roberto Speranza), 23 passeggeri su oltre 200 sono risultati positivi al coronavirus. I tamponi positivi sono stati inviati all'Istituto Spallanzani per il sequenziamento e ieri l'ospedale romano ha fatto sapere che uno solo è riconducibile alla variante indiana B.1.617, mentre altri 12 sono collegati ad altre mutazioni per virus. I passeggeri positivi al Covid sono alloggiati temporaneamente al Covid Hotel Parco de Medici a Roma.