Aggressioni in minicar a Roma, l’avvocato che ha denunciato il furto di un’auto simile: “I miei figli non c’entrano”

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Foto di archivio.
“Non possono essere stati loro, le chiavi dell’auto le avevo io”, queste le parole dell’avvocato che ha denunciato il furto della microcar dopo le aggressioni a Monteverde.

Non si arrestano le indagini sulle aggressioni a Roma: gli accertamenti continuano serratissimi per cercare di individuare i responsabili. Il numero dei casi, nelle ultime ore, sarebbe salito ad otto con una nuova denuncia da parte di un quattordicenne. Ad avere la peggio, però, è stato l'attore romano Davide Iacopini, che si trova ancora ricoverato all'ospedale San Camillo di Roma, dove era arrivato in condizioni molto critiche lo scorso 5 ottobre. Travolto mentre stava viaggiando per le vie di Monteverde vecchio in monopattino, dopo essere arrivato nel vicino ospedale è stato sottoposto a due interventi. 

Poco prima dell'aggressione, inoltre, sembra che la minicar abbia sostato davanti a un bar di zona: al vaglio le immagini riprese da 40 telecamere pubbliche e di sorveglianza.

Mentre continuavano le verifiche, a dare una svolta alle indagini è stata la denuncia del furto di una microcar nera, molto simile a quella segnalata dai passanti aggrediti. A sporgerla un avvocato della zona, padre di due figli, uno minorenne e l'altro maggiorenne, che nella serata di ieri, ospite di una trasmissione tv, ha rotto il silenzio. "I miei figli non c'entrano", ha dichiarato.

"Non possono essere stati loro, non avevano le chiavi"

L'avvocato è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva di Rete Quattro, Le verità nascoste, condotta da Milo Infante, nella puntata di ieri sera, martedì 13 ottobre 2026, per sottolineare l'estraneità dei fatti sua e dei figli. "Non c'entrano – ha dichiarato – Le chiavi della microcar ce l’avevo io". Un'affermazione volta a difendere i figli e a cancellare i sospetti su di loro.

Il furto e la denuncia della microcar nera

L'automobile era stata parcheggiata alle 18 del 5 ottobre scorso, in zona Monteverde, poco prima delle aggressioni ai passati e all'attore Iacopini. Da quel momento, però, non è più stata ritrovata. Secondo quanto spiegato dall'avvocato, la microcar veniva utilizzata di rado e, dopo la scoperta di un guasto meccanico, era inaccessibile ai figli: era lui l'unico a custodire le chiavi dell'auto.

La denuncia, però, è arrivata soltanto il 7 ottobre, due giorni più tardi, proprio a causa della scarsa frequenza del veicolo: secondo quanto spiegato dal legale, infatti, si sono accorti soltanto più tardi che l'automobile non era più dove era stata lasciata. 

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