Nei primi 20 giorni di gennaio, fa sapere Ama, sono stati comunicati 502 defunti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per la precisione si sono verificati 2.403 decessi rispetto ai 1.901 del 2020. Significa il 25 per cento in più. Tuttavia, nonostante questo continuo incremento nel numero dei morti anche e soprattutto a causa del Covid-19, Ama fa sapere che nelle ultime settimane le salme in attesa di cremazione si sono già ridotte di oltre il 40 per cento. Negli ultimi mesi Ama-Cimiteri Capitolini ha effettuato 627 cremazioni in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, 375 tumulazioni e 193 inumazioni. In totale circa 1200 operazioni cimiteriali in più svolte rispetto allo stesso trimestre del 2020.

Salme in attesa di essere cremate

Per accogliere le salme in attesa di cremazione, il cimitero Flaminio-Prima Porta è passato da 1.315 posti per salme nella camera mortuaria a oltre 2.160 posti. Nei mesi scorsi, a causa del grande numero di morti, erano moltissime, circa 2mila le salme in attesa, con Ama che, attraverso una circolare, aveva disposto un limite massimo di cremazioni complessive alla settimana. Gli altri avrebbero dovuto scegliere un altro metodo di sepoltura, oppure trasferire la salma fuori Roma. Per agevolare questa seconda possibilità, Roma Capitale "ha adottato il provvedimento con Delibera di Giunta il 30 dicembre, la sospensione temporanea, fino a cessata esigenza, della tariffa per la cremazione fuori impianto".

Spiegava a Fanpage.it il 21 dicembre scorso Natale Di Cola, segreteria Cgil Roma e Lazio: "In questo momento ci sono circa 1500 salme in attesa di cremazione, una situazione che denunciamo da mesi e che con la seconda ondata della pandemia a Roma sta esplodendo. Abbiamo raccolto i racconti di cittadini che hanno dovuto aspettare oltre un mese per poter cremare il loro caro". A parlare è Natale Di Cola, della segreteria Cgil Roma e Lazio che da settimane".