Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli pensa al "ritiro immediato della patente" per chi viene sorpreso a utilizzare il cellulare mentre è alla guida. La misura si inserisce nel quadro di un "ragionamento sull'inasprimento delle sanzioni" per queste tipologie di violazione del codice della strada e potrebbe essere portata sul tavolo del Consiglio dei ministri nelle prossime settimane. Toninelli, che ha risposto a una inchiesta de Il Mattino, spiega però che "prima ancora di una scelta sulle norme, servono più controlli e una doverosa opera di sensibilizzazione culturale, specie tra i giovani". Per il ministro serve un cambio di mentalità, dal momento che c'è l'abitudine errata di "pensare che in fondo certe cose possano accadere solo agli altri", sottovalutando i rischi connessi all'utilizzo del cellulare durante la guida, che resta "un fenomeno gravissimo".

Ricordiamo che al momento, chi viene sorpreso a utilizzare il cellulare durante la guida rischia una multa che va dai 160 ai 646 euro, oltre che la decurtazione di cinque punti dalla patente. Se si è recidivi, ovvero se l'infrazione viene registrata due volte in due anni, si rischia la sospensione della patente da uno a tre mesi. Le sanzioni non si applicano soltanto alla "telefonata", dal momento che anche l'utilizzo del vivavoce col telefono in mano può essere contestato. Il solo modo per utilizzare il telefono in auto e quello di collegarlo al bluetooth o tramite auricolari. Ricordiamo, inoltre, che non è obbligatoria la contestazione immediata dell'infrazione, come ha specificato la Cassazione, tenendo conto dell'impossibilità per gli agenti di bloccare l'auto in determinate condizioni di traffico intenso.

Ora le cose potrebbero cambiare, anche se, va ribadito, per il momento bisogna registrare semplicemente la dichiarazione del ministro Toninelli.