Clima molto teso all'interno del Partito Democratico. Nella serata di ieri, a una settimana dal termine ultimo per la presentazione delle candidature al congresso, si sono diffuse una serie di indiscrezioni relative a un possibile ritiro dell'ex ministro Marco Minniti dalle primarie del Pd, un ritiro dovuto allo scarso sostegno dei renziani e alle voci che danno Renzi sul punto di formare un proprio movimento politico al di fuori del Pd. La notizia ha scatenato un vero e proprio fuoco di fila all'interno del Partito Democratico, fuoco di fila che ha portato l'ex segretario dem Matteo Renzi a replicare tranchant alle domande sul tema: "Minniti irritato? Come sapete non mi occupo del congresso Pd", ha tagliato corto l'ex segretario dem a margine di un incontro con gli europarlamentari a Bruxelles.

Indiscrezioni sostengono che tra Renzi e Minniti sia intercorsa una ben poco cordiale telefonata , nell'ambito della quale Renzi non avrebbe sufficientemente smentito le voci di una probabile e possibile scissione. "Per il Pd sono preoccupato e allarmato. Spero che qualcuno non abbia deciso di distruggere il Pd e stia giocando a un gioco macabro. Non dobbiamo permetterlo. Il Pd va cambiato, non picconato con le furbizie. Distruggerlo ora o puntare a dividere credo sia un immenso regalo al M5s e Salvini. Le difficoltà del governo devono portare a essere più seri e responsabili. Vedo masse immense di persone che vogliono combattere: non si può sputare in faccia alle speranze, alle ansie, alle passioni di milioni di persone che vogliono voltare pagina. Siamo dentro a un congresso che ha questo obiettivo. Io farò di tutto per cambiare, allargare, rilanciare il Pd e farne il perno dell'alternativa. Non vorrei che proprio perché questo sta avvenendo qualcuno possa averne paura", ha attaccato il governatore del Lazio e candidato segretario del Pd, Nicola ZIngaretti.