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Zampa (Pd): “Governo Meloni ha lucrato sul Covid per i voti no vax, colpa sua se nessuno si vaccina”

La senatrice Sandra Zampa, capogruppo del Pd in commissione Sanità ed ex sottosegretaria alla Salute, ha risposto a Fanpage.it sul nuovo aumento dei casi di Covid: “Poche vaccinazioni? C’è una grandissima responsabilità delle forze di maggioranza e di molti esponenti del governo”.
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A cura di Luca Pons
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La vaccinazione contro il Covid è a livelli bassissimi in Italia: nonostante sia consigliato fare una nuova dose per over 60 e persone vulnerabili, i tassi di copertura sono molto bassi, come denunciato dalla fondazione Gimbe. E il numero di ricoveri e di decessi aumenta. Il governo Meloni si è riunito con le Regioni in una cabina di regia, con proposte come il ritorno degli open day vaccinali. Sandra Zampa, capogruppo del Pd in commissione Sanità al Senato e sottosegretaria alla Salute durante il governo Conte bis, ha commentato la situazione a Fanpage.it: nel tasso di vaccinazione così basso "c'è una grandissima responsabilità delle forze di maggioranza e di molti esponenti del governo", ha detto, che durante l'ultima campagna elettorale hanno "lucrato sulla pandemia" e hanno "diffuso dubbi nell'opinione pubblica".

La copertura vaccinale è molto bassa, e in queste settimane il numero di somministrazioni non sta aumentando. È colpa del governo Meloni?

C'è una grandissima responsabilità delle forze di maggioranza e di molti esponenti del governo, compresa Giorgia Meloni e il ministro Schillaci, che non ha fatto quel che doveva. Ha ceduto alle ideologie che hanno diffuso nell'opinione pubblica molti dubbi.

Cosa doveva fare il ministro?

Ci sono delle certezze basate sulla scienza: il vaccino serve? Sì. Andava fatto? Sì. Gli ultrasettantenni dovevano essere convinti, con argomentazioni chiare, a vaccinarsi? Sì. È stato fatto? No. Quindi ci sono delle responsabilità.

La situazione attuale è molto lontana dalle fasi più dure dell'emergenza Covid. Non è normale che ci sia un rilassamento, o la cosiddetta ‘stanchezza vaccinale'?

No, qui non è stanchezza vaccinale. È chiaro che oggi la situazione è diversa rispetto a tre anni fa, ma lo è proprio grazie alle vaccinazioni di massa. Eppure ci sono dubbi, che sono stati diffusi e propagati nell'opinione pubblica. Sento chi si chiede "ma serve davvero un altro vaccino?". Come se non ci fosse quello antinfluenzale ogni anno. Eppure è il risultato dell'ideologia diffusa dal governo.

È sbagliato che il Covid faccia meno paura di un tempo?

Ma possibile che noi ci dobbiamo ridurre fare le cose perché c'è paura? Molti pensano che si possa fare a meno del vaccino, anche ultrasettantenni che sono esposti a un rischio maggiore: dopo i 70 anni, in presenza di alcuni tipi di patologie (cardiovascolari, diabete e così via) il Covid può essere molto impattante. Solo ieri i medici [la Federazione oncologi, cardiologi ed ematologi, ndr] ha parlato del rischio di arrivare a 15mila decessi da Covid quest'anno. Proprio questo Paese, che aveva ottenuto dei risultati straordinari in termini di adesione alla campagna vaccinale, ora torna indietro: questo non è frutto del caso.

Il governo Meloni ha gestito male la campagna vaccinale?

Quale campagna vaccinale? Dove è stata fatta? In Lombardia devi attivarti tu per conto tuo, il tuo medico di base non ti chiama neanche se hai più di 70 anni. Le Regioni non si sono mobilitate, il governo non ha promosso i vaccini se non con quattro spot in croce. Si è ridotto, adesso, a fare una cabina di regia perché c'è un numero altissimo di casi. Il Pronto soccorso a Bologna nel weekend del 25-26 novembre ha avuto un sovraccarico di casi Covid, ad esempio.

A proposito della cabina di regia: non ci sono annunci definitivi, ma si parla di procedure più semplici per medici di famiglia e farmacie e di nuovi open day vaccinali. È giusto?

Qualcosa è meglio di nulla. Peccato che nel frattempo sia stato smantellato tutto quello che c'era: gli open day ora dove li fai, alla fiera? Ricominciamo da capo, con le persone che non sanno dove sono le strutture e devono attraversare le città? E anche le misure per i medici di base, andavano pianificate: siamo a dicembre, tra un po' è Natale…

Sarà necessario varare nuove misura restrittive?

No, non credo. Certo, l'obbligo della mascherina in ospedale, o in quei luoghi dove si può entrare in contatto con persone che hanno patologie, non sarebbe una cattiva idea.

Ha detto che con il basso tasso di vaccinazioni attuale "i nodi vengono al pettine" e che il governo ha alimentato una "pericolosa cultura anti vax e negazionista". L'esecutivo segue questa linea per attirare l'elettorato cosiddetto no vax?

L'ha già fatto. C'è stato un momento in cui il Paese era molto solidale, durante la pandemia. Poi ha preso piede la campagna politica per diffondere dubbi e incertezze. Anche la commissione Covid ne è un esempio: ora è stata modificata, ma nella sua prima versione era una sorta di tribunale del popolo che al posto del popolo aveva persone che lucrano su una disgrazia.

In che senso?

L'istituzione della commissione sul Covid e i vari interventi in Aula sul tema cosa sono, se non la criminalizzazione di chi si è esposto a ogni rischio e ha preso decisioni molto difficili? Non è stato un gioco, nessuno si è divertito. Penso al ministro Speranza o al presidente Conte, che hanno fatto di tutto contro il Covid: se uno pensa di poterli processare per questo, gli elettori possono solo dedurre che abbiano fatto qualcosa di male, che le cose non fossero trasparenti, che ci siano stati dei profitti e qualcuno ci abbia guadagnato. A un certo punto una parte della politica ha fatto finta di avere la memoria corta (va bene essere smemorati, ma qui c'è un problema di cattiva coscienza) e ha cominciato a lucrare sulla pandemia. E così facendo ha fatto del male alla popolazione.

Parla anche delle vittime del Covid? Se ne sono registrate 881 nell'ultima settimana di novembre, per la maggior parte persone over 80.

È giusto che oggi si dica la verità. E la verità è che il governo ha fatto del male. Ognuno di noi conosce almeno cinque persone che sono state malate di Covid di recente o lo sono adesso. Per qualcuno, per chi è più vulnerabile, questo può essere fatale. Fortunatamente per molti è poco più di un'influenza, non è più la bestia nera di un tempo, come avevano detto gli scienziati: la vaccinazione ha ridotto l'impatto del virus.

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